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Dopo avervi terrorizzato con lo scenario del caso peggiore, vediamo quello che la maggior parte degli analisti considera il caso più probabile, e cioè di un inizio di ripresa o almeno di una stabilizzazione dell’economia. Molti paesi hanno segnato nell’ultimo trimestre un PIL in crescita rispetto ai tre mesi precedenti, e per quanto ci siano alcuni dubbi sulla solidità della ripresa, questi nella maggior parte dei casi riguardano il fatto che la ripresa sarà probabilmente debole almeno per tutto il 2010.

L’OCSE ha rivisto al rialzo le previsioni di crescita per i paesi membri, con una crescita complessiva intorno all’1,9% per il 2010 e al 2,5% nel 2011. Interessante però che le previsioni sono molto più ottimistiche per gli USA (2,5% di crescita già nel 2010), mentre la debolezza si farà sentire soprattutto in Europa (0,9% nel 2010 e 1,8% nel 2011). Questo anche in relazione alle previsioni sulla disoccupazione, che se mentre nelgi USA dovrebbe raggiungere il picco nella prima metà del 2010, in Europa il picco potrebbe essere invece raggiunto nella seconda metà dell’anno, se non nel 2011. Pur con numeri leggermente diversi, anche il Fondo Monetario Internazionale fa stime simili, così come molti analisti finanziari “privati”.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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