Crescita USA nel 2010: i perché dei rischi di debolezza

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Abbiamo più volte evidenziato come la crescita USA (nonostante i dati postivi sul PIL) sia destinata ad essere lenta anche nel 2010 (e proprio per questo in molti ipotizzano un andamento simile per le borse). Vale la pena sintetizzare i principali perché del fatto che ci si aspetta che l’economia USA continuerà a faticare.

  • Gli incentivi basati sulle rottamazioni (che hanno spinto il PIL del 3° trimestre) hanno effetti collaterali che non possono essere ignorati:
    • si tratta di una tipologia di incentivi che “sottrae domanda” dal futuro (non si compra di più, si compra prima);
    • poiché chi non usa incentivi questi incentivi, semplicemente li perde, questo comporta che molte famiglie hanno ridotto il loro risparmio per cogliere l’occasione. Questo vuol dire che però questo risparmio sarà probabilmente “ricostituito” nei prossimi mesi, il che vuol dire che è verosimile una domanda complessiva sotto il potenziale.
  • Le banche americane hanno notevolmente stretto le condizioni di credito (che erano diventate insostenibili);
  • L’occupazione è ancora a livelli bassi, e questo chiaramente andrà ad impattare sui consumi delle famiglie americane;
  • La crescita futura deve inevitabilmente arrivare da settori diversi da quelli in cui si è creata la bolla (immobili e finanza in particolare, ma c’è chi aggiunge anche il settore dell’auto): questo richiede una riallocazione delle risorse tra i vari settori, che è un processo non immediato.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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