Webank adesso unisce conto corrente e conto di deposito

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Webank ha apportato sostanziali novitò nella sua offerta. Infatti, adesso il conto si “sdoppia” per unire un conto corrente ed un conto di deposito (con qualche similitudine a quello che proponeva qualche tempo fa IWBank quando IWPower era riservato alla clientela). Ma l’aspetto molto interessante è che il collegamento tra conto corrente e di deposito mette a disposizione una serie di funzionalità che permetto di sfruttare in modo interessante l’accoppiata.

Infatti, oltre ai sistemi di accumulo più tradizionale (che prevedono un prelievo periodico dal conto corrente verso il conto di deposito) sono stati introdotti una serie di meccanismi “intelligenti” che permettono di gestire il proprio capitale in modo semplice, ed in particolare la possibilità di fissare una soglia massima di giacenza per il conto corrente (tutte le somme oltre a questa vengono “girate” automaticamente al conto di deposito), così come una soglia minima (così che quando la giacenza scende oltre essa, viene effettuato un prelievo automatico dal conto di deposito per ripristinare il saldo del conto corrente). A questo si aggiungono una serie di strumenti per analizzare lo stato dei propri risaparmi, abbastanza semplici ma che possono essere interessanti (del resto, Webank è da tempo molto attenta alle possibilità offerte dalle tecnologie di Internet, anche a livello di interazione con il cliente).

Il tasso sul conto di deposito è collegato al tasso BCE, maggiorato dello 0,10%. Al momento attuale, dunque, il tasso applicato è pari all’1,10% lordo (0,803% netto): un tasso interessante rispetto alla media dei conti di deposito che legano il loro rendimento al tasso della Banca Centrale Europea, anche se è sempre opportuno ricordare che in questo caso stiamo parlando di un conto corrente + conto di deposito, e quindi i criteri di scelta devono tenere conto di questo fatto.

Le somme sul conto di deposito possono anche essere vincolate a 3, 6 o 12 mesi, per ottenere un tasso maggiorato rispettivamente al 1,70% (1,241% netto), 2,00% (1,460% netto), 2,50% (1,825% netto).

Inoltre, Webank avrebbe in vista una ulteriore grossa novità: sarebbero infatti già partite una serie di comunicazioni alla clientela per comunicare che Webank sta per “diventare una banca” (la data sarebbe dal 1° novembre prossimo). Infatti, Webank attualmente è uno sportello della Banca Popolare di Milano (BPM), mentre a breve dovrebbe diventare una banca autonoma.

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