Premio Nobel a Ostrom e Williamson: leggiamo tra le righe

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Elinor Ostrom e Oliver Williamson hanno vinto il Premio Nobel per l’Economia, per i loro studi sulla governance, un tema molto di attualità in questi mesi. E’ interessante cercare di capire le implicazioni di questo premio: quello del 2008 (a Paul Krugman) era stato considerato una critica alla politica economica dell’allora presidente Bush.

Il Nobel a Ostrom e Williamson può essere in un certo senso letto “contro” un intervento troppo diretto dei Governi nell’economia, ed in particolare della regolamentazione stretta dei soggetti finanziari privati, che alcuni suggeriscono come “cura” contro la crisi. Infatti, le loro ricerche evidenziano come quando i mercati sono imperfetti, l’auto-regolamentazione (fatta in modo opportuno ed eventualmente basata su modelli organizzativi non tradizionali), e delle imprese è una soluzione più efficace della regolamentazione “esterna”. Le ragioni sarebbero sostanzialmente che le regole imposte dall’esterno sarebbero più facilmente violate, in quanto non “condivise”. Inoltre, le problematiche dipendenti dalle dimensioni delle aziende (che specie nel settore finanziario possono diventare “troppo grandi per fallire”) dovrebbero essere trattate “direttamente” e non limitando le possibilità di crescita delle imprese.

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