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Un tema molto discusso in queste settimane è il problema delle banche che “non concedono prestiti alle imprese”. Per approfondire il tema, abbiamo recuperato i dati sui prestiti negli ultimi due anni (fonte: Banca d’Italia), ottenendo risultati che sono un po’ diversi da quelli che magari qualcuno si può aspettare. Evidenziamo subito alcuni limiti dei dati che vi proponiamo: il primo aspetto è l’orizzonte temporale relativamente limitato, la seconda questione  è che oltre a “quanto” credito viene concesso dalle banche, è importante anche il “come”. In altre parole, molte aziende lamentano un allungamento dei tempi necessari per vedersi concedere un prestito, così come un aumento delle garanzie richieste.

Per quanto possa sorprendere qualcuno, il totale dei  prestiti nel 2008 e nel 2009 è rimasto pressoché costante, anzi in realtà in crescita (per quanto decrescente): a dicembre 2008, +5,7%; a marzo 2009, +4,7%; a giugno 2009 +3,7% (ultimo trimestre per cui sono disponibili i dati ufficiali).

Il grafico relatitvo al totale dei prestiti mostra chiaramente una certa stabilità, anche se è importante tenere a mente che i valori includono tutti i prestiti in corso, e quindi piccole variazioni percentuali possono comunque essere particolarmente significative.

Prestiti Totali Italia
Prestiti Totali Italia

Per evidenziare maggiormente le variazioni, ecco il grafico con le variazioni rispetto al mese precedente da gennaio 2008 a giugno 2009.

Prestiti totali in Italia. Variazioni percentuali rispetto al mese precedente.
Prestiti totali in Italia. Variazioni percentuali rispetto al mese precedente.

La sudivisione tra prestiti a famiglie e ad i imprese offre un quadro interessante della situazione, dato che si può notare come la contrazione di credito per le famiglie si sia incontrata soprattutto nel secondo trimestre del 2008, mentre sia proprio il 2009 che colpisce maggiormente le imprese nell’accesso al credito. Si tratta di una contrazione di entità modesta, ma teniamo presente che i dati di riferimento sono il totale dei prestiti e che il dato potrebbe indicare una contrazione più significativa dei nuovi prestiti.

Da un punto di vista geografico, la situazione presenta similarità nelle varie macro-aree geografiche, anche se salta all’occhio la maggiore variabilità del dato relativo all’Italia centrale, e in di parte quello relativo al Nord-Est, così come quello del Nord-Ovest in cui si può notare una riduzione del totale del credito a giugno 2009 rispetto a dicembre 2009.

Italia: totale prestiti per aree geografiche
Italia: totale prestiti per aree geografiche

In conclusione, i dati sul credito in Italia mostrano da un lato una contrazione del credito, ma in realtà di dimensioni apparentemente minori di quanto prospettate da molti. In realtà, e questo è importante per comprendere la questione, il totale del credito non è l’unico elemento a cui ridurre il problema, che in realtà è più complesso.

Il dubbio che viene, ascoltando tutte le voci delle imprese che lamentano difficoltà nell’ottenere prestiti ed anticipi, è che in realtà, più che diminuire sostanzialmente la quantià di prestiti concessi dalle banche, sia considerevolmente aumentata la quantità di prestiti richiesti dalle aziende (cosa che peraltro avrebbe senso, durante un periodo di recessione), e sia questa maggiore domanda a non essere soddisfatta.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. Salve sono un piccolo imprenditore artigioano, voi potete fare tutti i discorsi e i paroloni che volete…
    Se andate a chiedere un prestito, un aumento fido alla banca del cuore vi saranno negati, sempre, questo non solo per il sottoscritto, ma anche per molti altri imprenditori con i quali mi confronto tutti i giorni.
    A questo punto che ne facciamo delle banche???
    Forse è meglio ripensare tutte le regole non solo quelle loro… Ma anche quelle nostre nei loro confronti e sopratutto cominciare ad averne meno bisogno!

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