Il mercato immobiliare in Italia: vendite in forte rallentamento

0 Flares 0 Flares ×

Torniamo sul tema del mercato immobilare, che sicuramente interessa a molti, o come acquirenti/proprietari di case (secondo Nomisma, ben il 14,6% delle famiglie italiane è interessata a comprare una casa nei prossimi due anni), o in generale come interessati alle indicazioni di un mercato che ha un peso sostanziale sull’economia.

Secondo le analisi dell’Area Reserch di MPS, il mercato immobiliare continua a rallentare, per il terzo anno consecutivo, in termini di numero di compravendite. Il dato è particolarmente evidente se si effetua un confronto con dati precedenti alla crisi: infatti, per per il 2009 sono attese vendite di immobili inferiori di circa un terzo rispetto a quelle del 2006. Rispetto al 2008, il 2009 si dovrebbe chiudere con una contrazione delle compravendite tra il -12% e -15%.

Merita di essere evidenziato anche il fatto che i prezzi degli immobili sono in discesa (MPS prevede una contrazione intorno al 7%). Il dato, per quanto logico (se diminuisce la domanda, i prezzi tendono a scendere), non era del tutto scontato, dato che nel 2008, nonostante una contrazione delle compravendite di quasi il 15%, la quotazione media degli immobili era aumentata del 2,9% (anche se a fronte di questo aumento dei prezzi “ufficiali”, erano anche in molti casi i aumentati gli sconti ottenuti dal compratore).

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

2 pensieri su “Il mercato immobiliare in Italia: vendite in forte rallentamento”

  1. infatti, e non dappertutto è così. Che le ricerche rilasciate da diverse fonti siano diverse l’una dall’altra – spesso dicono cose opposte!! – ormai si sa; ma su una cosa sembrano tutte essere d’accordo. i prezzi delle case hanno iniziato a scendere soprattutto in provincia, nelle città di medie dimensioni e nei piccoli centri; mentre tengono o salgono nelle grandi città – vedi ad esempio le ultime indagine di idealista.it (un portale immobiliare): nel periodo luglio – settembre 2009, i prezzi sono aumentati del 2,8% a Milano (http://www.idealista.it/pagina/nota-prensa?idNotaPrensa=48), hanno tenuto a Roma (http://www.idealista.it/pagina/nota-prensa?idNotaPrensa=50) mentre sono scesi ma solo dell’1% a Torino (http://www.idealista.it/pagina/nota-prensa?idNotaPrensa=49). Non serve far notare che si tratta di capoluoghi regionali…Tutto come prima, quindi: gli sconti arrivano in fase di trattativa, mentre in fase “di lancio” le richieste di chi vende non sono cambiate di tanto

I commenti sono chiusi.