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Secondo gli analisti di Moody’s, il periodo difficile per le banche inglesi sarebbe tutt’altro che finito, con una stima di ulteriori perdite (principalmente, svalutazioni non ancora apportate a seguito della perdita di valore di molti asset nel corso della crisi finanziaria) per 130 miliardi di sterline (circa 166 miliardi di Euro / 215  miliardi di dollari) , tra il 2009 e 2010.  Si tratta di perdite complessivamente maggiori di quelle riscontrate a fine 2008, quando le perdite erano state 110 miliardi di sterline.

Una previsione che, se si concretizzerà, è probabilmente destinata a pesare fortemente sull’economia inglese, dato che parliamo di un valore complessivo pari a circa il 8 % del PIL (che nel 2008 era pari a 2.674 miliardi di dollari), anche se probabilmente sarà “spalmato” su più anni.  Si tratta però di una stima che per quanto negativa, non è contrastante con altre significative valutazioni, prime tra tutte le previsioni del Fondo Monetario Internazionale, che ad aprile aveva stimato perdite tra i 40 e i 125 miliardi di sterline per le banche inglesi, tra il 2009 e il 2010.

Va detto che però la situazione appare essere diversa da banca a banca (come per certi versi è logico), e se da un lato ci sono banche che segnano perdite importanti (particolarmente esposte sarebbero Northern Rock, RBS e Lloyds TBS, con quest’ultima che ha segnato perdite per  4 miliardi di sterline e ha effettuato svalutazioni dei crediti per 8 miliardi di sterline nel primo trimestre 2009), dall’altro ci sono banche che segnano invece risultati positivi (quali Barclays segna +8% nei profitti, che arrivano a quasi 3 miliardi di sterline, ma anche HSBC, nonostante un calo di oltre il 57% dei profitti e 14 miliardi circa di svalutazioni, registra un utile di quasi 2 miliardi di sterline). Interessante notare la considerazione di alcuni analisti che ritengono che questo risultato sia da ricondurre al fatto che queste banche beneficiano di una diminuzione della concorrenza.

Per la cronaca, val la pena sottolineare che il mercato del credito in UK appare sotto tensione, con le banche inglesi che sembrano avere stretto molto i criteri per la concessione dei prestiti (e infatti sono in particolare i prestiti non garantiti a soffrire di più).

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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