Il mercato dell’arte: tra opportunità di investimento e rischio speculazione

0 Flares 0 Flares ×

L’acquisto di un’opera d’arte è spesso un vero e proprio investimento, finalizzato in molti casi a ottenere un guadagno in ottica di una vendita a distanza di anni. E in alcuni contesti economici, l’arte diventa una sorta di bene rifugio. Non deve pertanto stupire che Banca Monte dei Paschi di Siena abbia creato due nuovi indici sintetici — l’MPS Global Painting ART Index (MPSgpa) e l’MPS Italian Painting ART Index (MPSipa) — per misurare gli andamenti del mercato dell’arte (ed in particolare della pittura) e fare confronti e previsioni. I due indici si basano sui risultati annualizzati delle principali case d’aste nel settore della pittura per tracciare l’andamento del mercato dell’arte.

In parallelo alla creazione delgi indici, MPS ha condotto una ricerca che ha portato ad una serie di risultati interessanti, primo fra tutti il fatto che l’arte perde meno di oro, mattone e finanza, e che a soffrire di più è soprattutto il mercato americano, più specializzata sull’arte contemporanea.

Personalmente, il dato sulla soffernza dell’arte contemporanea non stupisce più di tanto, perché viene un po’ il dubbio che vi siano in gioco anche elementi di speculazione. Infatti certe quotazioni raggiunte da opere di pittura contemporanea lasciano oggettivamente un po’ perplessi: il dubbio è che venga visto come un investimento che può solo acquistare valore, anche se una delle lezioni della crisi attuale è che non ci sono investimenti sicuri, e che questo spinga verso l’altro i prezzi. Un meccanismo che è quello di una bolla speculativa, fondamentalmente.

Insomma: l’arte può essere un buon investimento, ma come ogni investimento deve essere fatto con cognizione di causa, tenendo presente che non ci sono investimenti certi.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

2 pensieri su “Il mercato dell’arte: tra opportunità di investimento e rischio speculazione”

  1. Ciao, il mercato dell’arte , soprattutto quella contemporanea, soffre di una malattia orami piu’ volte diagnosticata sui nostri mercati , negli ultimi anni: la bolla si sta sgonfiando. I soldi facili sono finiti e gli artisti che maggiormente avevano guadagnato negli anni scorsi, stanno accusando notevoli decurtazioni nei valori delle proprie opere. D’altra parte, vediamo il nascere di siti che spontaneamente creano comunita’ che prestano a giovani artisti emergenti e in cambio ne ricevono le opere, o parte delle, che hanno finanziato!! Che BELLE le comunita’ che aspirano a progetti di vita!

I commenti sono chiusi.