I BOT crollano di rendimento: buoni trimestrali allo 0,492%. Ma ricordiamoci cosa vuol dire

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Giusto un flash per evidenziare il nuovo minimo toccato dal rendimento dei  BOT nell’asta di oggi, con i BOT trimestrali che hanno raggiunto un rendimento dello 0,492% (-0,499% rispetto alla precedente asta). I BOT annuali hanno raggiunto un rendimento un po’ più elevato (0,859%), ma anch’esso in calo di poco meno di mezzo punto rispetto all’asta precedente.

E’ bene ricordare che il basso rendimento dei BOT è dovuto all’elevata domanda, e non è quindi un indice di un “difetto” dei BOT come qualcuno sembra fraintendere.

Interessante inoltre la differenza di rendimento tra i BOT trimestrali e quella, quasi doppia, dei BOT annuali. È naturale che scadenze più lunghe offrano rendimenti maggiori (per compensare la minore liquidità, dovuta all’indisponibilità del capitale per maggior tempo), però in questo caso la differenza appare più sostanziosa di quello che dovrebbe essere per compensare unicamente il fattore liquidità, e quindi la spiegazione andrebbe ricercata negli impieghi alternativi: in altre parole, se questa lettura è corretta, i valori raggiunti sono dati dal fatto che al momento non ci sono investimenti validi alternativi ai BOT, ma gli operatori valuterebbero che nei prossimi mesi (per la precisione, tra i 3 e i 12) dovrebbero concretizzarsi maggiori opportunità.

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