Ricerca: i rendimenti delle imprese aumentano se ci sono dipendenti con cariche politiche

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Un paper di ricerca realizzato da due ricercatori della Banca d’Italia (ma, val la pena evidenziare a scanso di equivoci, che come per tutti i lavori di questo tipo non rappresenta una posizione ufficiale della Banca d’Italia stessa) mostra come la performance delle imprese che hanno “connessioni politiche” (cioè quelle che hanno dipendenti con cariche in amministrazioni locali) sia più elevata di quella delle imprese che non ne hanno, e la cosa sarebbe più evidente quanto più le imprese “dipendono” dalla domanda pubblica. Questi effetti sarebbero significativi solo quando i dipendenti “connettori” fanno parte della coalizione di maggioranza dell’amminstrazione locale.

L’analisi è basata su un campione di più di 1200 imprese manifatturiere italiane nel periodo 1985-1997. Il risultato più rilevante dell’analisi empirica svolta dai ricercatori è che il fatturato e i profitti delle “imprese connesse” sono maggiori di circa il 5% di quelle “non connesse” (a parità delle altre condizioni), ma come detto solo nel caso in cui la connessione avvenga tramite dipendenti nelle coalizioni di maggioranza, ed sarebbe interamente spiegato dalle maggiori vendite sul mercato domestico, cioè non legato alle esportazione, e sarebbe tanto più rilevante quanto il settore (o l’area geografica) presenti una dipendenza maggiore dalla “domanda pubblica”.

Il maggiore fatturato e profitti non sarebbero giustificati da una maggiore efficienza, infatti la produttività (che il paper misura come quantità prodotta a parità di input), non apparirebbe influenzata dalla presenza di connessioni politiche.

La conclusione del paper è quindi abbastanza obbligata: “le imprese connesse beneficiano di un accesso privilegiato alla domanda delle amministrazioni locali che non dipende da caratteristiche intrinseche del bene prodotto o dell’impresa“. In altre parole, il legame imprese -politica creerebbe una distorsione nella spesa pubblica, spingendo apparentemente per un’allocazione delle risorse non ottimale.

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