0 Flares 0 Flares ×

Premessa. Lo sviluppo economico di un Paese si basa sulle “3T”: Talenti, Tecnologia, Tolleranza, che devono essere congiuntamente presenti. Il motivo è che questi fattori sono indispensabili per creare un ambiente che favorisca la creatività, che è la base dell’innovazione e dello sviluppo.
Questa, è bene sottolineare, non è un idea hippy o qualcosa del genere, è una teoria economica (in senso scientifico, non di “congettura”…) ampiamente sviluppata e consolidata: basti pensare che sulla base degli indici relativi a “talento”, “tecnologia” e “tolleranza” si prevede molto facilmente il posizonamento agli ultimi posti dell’Italia nelle “classifiche” dell’OCSE relative alla produttività.

Per questo motivo, è decisamente preoccupante la crescente intolleranza che si riscontra nel nostro Paese. Intolleranza che spinge a lottare con tutto quello che interferisce nelle abitudini. E trasformare l’Italia in un gigantesco dormitorio. O forse ospizio, visto l’invecchiamento della popolazione. Con buona pace dello sviluppo dell’economia. Avevamo già parlato qualche mese fa della difficoltà di attrarre talenti nel “Paese dei divieti”.

Ora si aggiunge un nuovo tassello a questo quadro di intolleranza: un giudice di un comune in provincia di Pavia ha imposto ai bambini di una scuola materna di giocare “in silenzio”. Già, perché i bambini (dai 2 ai 4 anni) con la loro rumorosità disturbavano il condominio a fianco.

Non mi dilungo sul fatto che i bambini abbiano bisogno di giocare (che non vuol dire guardare la tv o usare i videogiochi…), per poter avere un corretto sviluppo fisico e mentale, che dovrebbe essere un concetto alla portata di tutti. L’aspetto che mi pare il caso di evidenziare è che a mio parere questo è la dimostrazione definitiva che i divieti, in Italia, non hanno lo scopo di proteggere la sicurezza o i diritti, ma piuttosto quello di tutelare un malinteso principio di “quiete”, di protezione degli spazi personali, l’evoluzione del ben noto atteggiamento che in inglese viene chiamato “not in my back yard” (non nel mio giardino, spesso abbreviato in NIMBY), che porta a lottare sia tanto contro gli inceneritori che contro le centrali eoliche.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

banknosie.comBanche, Risparmio, Investimenti e TradingEconomia,società,sviluppoPremessa. Lo sviluppo economico di un Paese si basa sulle '3T': Talenti, Tecnologia, Tolleranza, che devono essere congiuntamente presenti. Il motivo è che questi fattori sono indispensabili per creare un ambiente che favorisca la creatività, che è la base dell'innovazione e dello sviluppo. Questa, è bene sottolineare, non è un...Opinioni e commenti su economia e finanza, investimenti e prestiti