Le familglie italiane rimangono debitori affidabili nonostante la crisi

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Nonostante il momento economico certamente non facile, gli ultimi dati dell’ABI (presentati al convegno “Credito alle famiglie 2009”) indicano che le famiglie itialiane rimangono dei debitori affidabili. Infatti le sofferenze non aumentano, ma anzi continuano a ridursi, scendendo al 2,47% nel II semestre 2008, contro il 2,84% del I semestre e il 2,96% del II semestre 2007 — andando a vedere lo storico si vede che le sofferenze sono dimezzate negli ultimi sette anni (a inizio 2001 erano al 5,30%). Indice che le banche sono state decisamente attente nel valutare le capacità di rimborso dei prestiti concessi, ma anche che le famiglie italiane (come da tradizione) non sono scivolate nell’abuso del credito tipico ad esempio dei consumatori USA.

È significativo in questo senso il rapporto tra debiti finanziari complessivi delle famiglie e reddito disponibile, che indica il grado di indebitamento delle famiglie stesse. Per l’Italia questo valore è di poco inferiori al 60% contro una media dell’area Euro di 93% (per citare qualche paese: 130% per la Spagna, 90% per la Germania e 80% per Francia e Belgio).

Per quanto riguarda la tipologia di finanziamenti concessi alle famiglie, la parte centrale è costituiata dai i mutui fondiari, con il 49,9%, cui seguono i prestiti finalizzati con il 9% e prestiti personali al 7,3%. Solo una piccola parte dei finanziamenti è sotto forma di cessione del quinto dello stipendio (1,5%) o di carte di credito revolving (3,2%).

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