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Con il tasso BCE che ha toccato l’1,00%, i mutui a tasso variabile godono di tassi particolarmente bassi: si possono trovare mutui che in questo momento applicano un tasso di interesse anche di 2,25%, contro un 5,30% minimo applicato ai mutui a tasso fisso. Il risparmio sulla rata è significativo dato che, tradotto su un mutuo di 100.000 Euro di 30 anni di durata, vuol dire un importo mensile intorno ai 380-385 Euro anziché oltre 550 Euro: una tentazione sempre più forte per molti che devono accendere un mutuo.

Purtroppo, è altrettanto prevedibile che saranno in molti a lamentarsi di essere “soffocati dai tassi” quando questi torneranno a salire. Perché, è bene tenere a mente, che torneranno a salire: nulla vieta infatti che come sono rapidamente scesi, rapidamente risalgano. Il tasso dell’1,00% è da considerarsi un tasso del tutto anomalo, e bisogna quindi evitare di fare considerazioni a lungo termine sulla base di tassi a questo livello.

Il tasso di interesse variabile può avere un senso, dato che il peso degli interessi sulla rata è massimo all’inizio del mutuo e minimo verso la fine, quindi potenzialmente può esserci un risparmio anche qualora i tassi aumentassero. Dipende però per quanto tempo i tassi rimarranno “anormalmente bassi”, e che livelli toccheranno poi. Insomma, come la parola “variabile” dovrebbe fare intuire, ci si espone ad un rischio, scelta certamente legittima e ragionevole, ma che deve essere ponderata, come abbiamo più volte ripetuto in questo blog.

In altre parole, il mutuo a tasso variabile ai tassi attuali può essere scelto nella speranza di “ricavare un qualcosa in più”, non certo se è l’unico modo per far quadrare i conti. Se con le rate ai tassi attuali anche soltanto ci si avvicina al proprio limite, è bene rivedere le proprie scelte (quantomeno, scegliendo una casa meno costosa), dato che è inevitabile un aumento dei tassi e quindi delle rate (non è affatto una follia immaginare un raddoppio di queste).

Purtroppo, non si può negare che la recente scelta di correre in soccorso di chi ha contratto un mutuo a tasso variabile ha creato di fatto una situazione di moral hazard, dato che in molti si sono convinti che se le rate saliranno, ci sarà un intervento dello Stato che alla fine spalmerà sulla collettività i maggiori costi. Una convinzione ben lontana da quello che dovrebbe essere un approccio responsabile e consapevole alla finanza.

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banknosie.comMutuimutui,tassi,tasso fisso,tasso variabileCon il tasso BCE che ha toccato l'1,00%, i mutui a tasso variabile godono di tassi particolarmente bassi: si possono trovare mutui che in questo momento applicano un tasso di interesse anche di 2,25%, contro un 5,30% minimo applicato ai mutui a tasso fisso. Il risparmio sulla rata è...Opinioni e commenti su economia e finanza, investimenti e prestiti