Germania: PIL primo trimestre 2009 -15,2% annualizzato

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Mentre si è parlato molto del PIL italiano, relativamente poco spazio ha avuto il fatto che nel primo trimestre 2009, il PIL della Germania ha segnato -3,8% rispetto al trimestre precedente, che equivale ad un -15,2% teorico su base annua. Una “annualizzazione” di questo tipo ha certamente un significato relativamente discutibile, ma dà una “sensazione” chiara delle difficoltà che sta attraversando l’economia tedesca, che si è oramai contratta del 7% rispetto al picco di massima espansione del 2008. Un dato importante, considerato che la Germania è sempre stato il “cuore economico” dell’Europa.

Le ragioni della situazione tedesca vanno ricercate soprattutto nel grosso peso delle esportazioni (che pesano per circa il 50% del PIL), e dell’importanza dei settori relativi alle attrezzature industriali. Di conseguenza, la Germania non soffre soltanto la contrazione nella domanda del consumatore finale, ma anche e soprattutto il freno sugli investimenti in attrezzature ed impianti che si riscontra a livello globale.

Secondo alcuni dati di BNP Paribas, citati da RGE Monitor, la produzione industriale potrebbe essersi contratta intorno al 13% nel primo trimestre 2009 rispetto al trimestre precedente. Uno scenario che fa apparire quasi ottimistiche le stime che vedevano per il 2009 una contrazione dell’economia tedesca tra il 5% e il 6%.

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