La BCE porta i tassi all'1,25%. Ma fino a quando scenderanno?

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Come tutti saprete, la Banca Centrale Europea ieri ha tagliato di nuovo i tassi, questa volta dello 0,25%.

  • Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali è stato portato a 1,25%
  • Il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale è stato portato a 2,25%
  • Il tasso di interesse sui depositi presso la banca centrale è stato portato allo 0,25%

La domanda che a questo punto rimane è molto semplice: quanto scenderanno ancora i tassi, e fino a quando?

Inevitabilmente, non ci sono risposte certe, anche perché chiaramente dipende da come si evolveranno gli scenari economici e finanziari. Trichet ha dichiarato che nella seconda metà dell’anno i tassi dovrebbero risalire, ma ha anche lasciato intendere che prima potrebbero ulteriormente scendere.

In effetti, un taglio di un altro 0,25% tra aprile e maggio è verosimile, e sarebbe anche in linea con le aspettative di gran parte del mercato, che già oggi si attendeva un taglio dello 0,5%. Del resto, al momento non ci sono pressioni inflazionistiche da frenare (anzi, ci sono timori di deflazione), ma diventa piuttosto importante supportare l’economia.
Il problema è che in realtà non è del tutto chiara l’efficacia di questi tagli, perché la situazione del sistema bancario fa sì che i costi del finanziamento reale per le imprese non siano certo ai minimi storici, come invece sono i tassi di riferimento.

In ogni caso, se sembra esserci accordo generale sul fatto che i tassi della BCE toccheranno l’1% nei prossimi due-tre mesi, minor accordo c’è su quello che succederà dopo. Nonostante le parole di Trichet, non mancano gli analisti (soprattutto di stampo americano — come quelli Citigroup) che si attendono invece ulteriori tagli, per arrivare ad un tasso dello 0,50% nel terzo trimestre.

Una “politica ZIRP” (cioè con interessi vicini a zero) è però secondo molti improbabile, almeno per i tassi di riferimento: altra storia i tassi overnight, che potrebbero invece arrivare a quasi azzerarsi — se non altro perché di solito sono l’1% sotto il tasso BCE (e se il tasso BCE diventa 1…). La motivazione è anche in quanto dicevamo prima, cioè i ridotti benefici per il finanziamento alle imprese del taglio dei tassi. Ecco allora che uno scenario probabile, secondo alcuni, è che i tassi arrivino fino all’1% e dopo, qualora la situazione rimanga critica, la BCE potrebbe passare a politiche “non convenzionali”, come il finanziamento diretto al sistema industriale attraverso l’acquisto di obbligazioni.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

2 pensieri su “La BCE porta i tassi all'1,25%. Ma fino a quando scenderanno?”

  1. a proposito di questo taglio…anche CheBanca, che per i tassi vantaggiosi avevo aperto un mese fa, taglia ulteriormente i tassi: (mail ricevuta oggi)

    ” Gentile cliente,

    l’attuale scenario economico continua a registrare una rapida e costante discesa dei tassi
    di mercato. Da marzo 2009, la Banca Centrale Europea ha abbassato dal 2,00% all’1,25% il
    Tasso Ufficiale di Riferimento, un indicatore importante per definire le condizioni che una
    banca può applicare ai suoi clienti.
    Anche il rendimento dei BOT a 12 mesi ha evidenziato una decisa riduzione: dal 4,03% del
    maggio 2008 all’attuale 1,31%.

    Alla luce di questa situazione, CheBanca! ha deciso di aggiornare il tasso base del Conto
    Deposito, portandolo all’1,75% a partire dall’ 8 maggio 2009.

    Le anticipiamo inoltre le condizioni che, sempre dall’ 8 maggio, saranno applicate sulle
    somme vincolate a 3, 6 e 12 mesi. Nonostante lo scenario descritto, i nostri tassi
    continueranno a essere molto competitivi:

    Tasso a 3 mesi: 2,50%
    Tasso a 6 mesi: 3,00%
    Tasso a 12 mesi: 3,50%

    Le operazioni a 3,6,12 mesi già effettuate mantengono le condizioni economiche in vigore
    al momento del vincolo.”

    Ciao

    _E_

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