USA: dati statistici privi di significato sulla vendite di nuove case
marzo 27, 09 by Mark75Abbiamo parlato ieri della forzatura dell’interpretazione dei dati sulla vendita di case negli USA (il “sorprendente” aumento delle compravendite è riconducibile ad un prevedibile andamento stagionale).
Oggi evidenziamo un’ulteriore dato “controverso” sui dati delle vendite, questa volta di nuove case.
Infatti, i dati del Census Bureau americano indicano una crescita del 4,7% a febbraio rispetto a gennaio. A parte i discorsi di stagionalità, c’è un altro elemento che evidenzia Barry Ritholtz: l’assurdo intervallo d’errore. Che è ±18,3%.
Non credo serva essere esperti in statistica per dire che dire che un dato come 4,7% ±18,3% è un dato totalmente privo di significato. In pratica, il Census Bureau dice che la crescita (o la contrazione) tra febbraio e gennaio è stata tra il -13,6% e il 23%! Personalmente, avrei evitato di diffondere il dato, piuttosto che diffondere una tale ridicolaggine.
E, per la cronaca, il dato in ogni caso è tutt’altro che positivo, dato che comunque si parla di -41.1% rispetto a febbraio 2008. ± 7,9%, che non è proprio un intervallo d’errore stretto, ma è già un passo in avanti…
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