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È di qualche giorno fa la notizia che Etica SGR (la società di gestione del risparmio creata da Banca Etica in collaborazione con Banca Popolare di Milano) ha chiuso il 2008 con risultati positivi nonostante la crisi finanziaria: utile netto in sostanziale aumento rispetto al 2007 (+25%), un saldo positivo di 3,3 milioni di euro, e non ultimo rendimenti positivi per i fondi monetario (+5,21%) e obbligazionario misto (+2,98%). Una performance che pone questi due fondi ai primi posti nelle loro rispettive categorie. Risultati che hanno fatto conquistare a questi fondi i “Lipper Fund Awards 2009“, i riconoscimenti assegnati da Lipper, l’agenzia di rating e fund research appartenente al Gruppo Reuters.

Bisogna dire che non si può considerare una assoluta sorpresa questo risultato: infatti, come avevamo avuto modo di evidenziare già in passato, etica e finanza non sono antitietiche, anzi. L’etica si traduce, dal punto di vista economico-finanziario, in una forte attenzione al lungo periodo anziché nel breve. Un’atteggiamento che, peraltro, non dovrebbe essere “strano”, ma è il modo in cui l’economia funziona correttamente.

Un’approccio economico che metta in primo piano la responsabilità sociale ed ambientale, quindi, permette di attraversare i periodi critici, come quello attuale, in maggiore “tranquillità”, proprio perché si hanno fondamenta più solide. Una lezione che la finanza in generale dovrebbe imparare.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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