Le esportazioni dai paesi asiatici crollano, fino a -40%

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Le economie asiatiche stanno soffrendo particolarmente la crisi economica, con le esportazioni che stanno praticamente crollando. Secondo i dati di RGE Monitor, in febbraio le esportazioni dalla Cina sono diminuite del 25,7% rispetto all’anno precedente. Ma la Cina sembra essere anche uno dei paesi che sta soffrendo meno: le esportazioni di Singapore sono calate del 34,8% (ed è significativo che quelle dirette verso gli USA siano diminuite del 50%), e Taiwan segna un -44,1% a gennaio rispetto all’anno precedente. A soffrire particolarmente anche il Giappone, che ha visto a gennaio le esportazioni crollare del 46% rispetto allo stesso periodo del 2008: confermati dunque a livello nazionale i segnali negativi che arrivavano dai pessimi risultati di Sony.

Si tratta di dati che sono influenzati anche dagli elevati stock presenti nei magazzini USA, che devono quindi essere smaltiti prima di effettuare nuovi ordini. Di conseguenza, ci si può aspettare nei prossimi mesi una ripresa delle esportazioni, rispetto però ai livelli attuali: gli analisti sembrano in generale concordi sul fatto che, a livello globale, comunque il 2009 si attesterà a livelli intorno a -10% o -20% rispetto all’anno precedente.

Si tratta di un dato prevedibile, ma che potrebbe comportare ricadute sull’economia USA: infatti, questi paesi (e la Cina in particolare) sono tra i maggiori detentori di debito pubblico USA. Se nei prossimi mesi questi paesi non avessero risorse per assorbire le nuove emissioni di debito americano (destinato a crescere per coprire i costi degli interventi a sostegno dell’economia), ci si potrebbe trovare di fronte a un nuovo ordine di problematiche.

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