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La crisi finanziaria in corso ha abbattuto molte certezze, e un dubbio che adesso attraversa molti è se sia effettivamente conveniente o meno investire in borsa. La “convinzione tradizionale” è che investire in borsa sia fortemente rischioso nel breve periodo, ma permetta rendimenti “quasi certi” nel lungo periodo (ovviamente con le dovute precauzioni e i distinguo che l’operare in borsa richiede). La crisi sta smentendo questa “certezza”? In realtà, probabilmente no.

Mi pare interessante proporre un piccolo grafico del rendimento annualizzato degli ultimi 10 anni di circa 500 fondi (per chi vuole sapere come sono stati “scelti”, si tratta banalmente dei fondi trattati da IWBank che hanno dati storici di almeno 10 anni, quindi un campione che ci sembra significativo).


Rendimento annualizzato degli ultimi 10 anni (in rosso) e YTD% del campione di fondi

Si possono a mio parere notare due elementi interessanti:

  1. Nonostante la performance estremamente negativa delle borse cui stiamo ormai da mesi assistendo, ci sono molti fondi che mantengono un “risultato netto” decennale positivo, circa il 60% del campione. Non va dimenticato che le “riflessioni tradizionali” valgono per condizioni di mercato “medie”, e quindi seguendo questa logica, uno non dovrebbe vendere adesso (soprattutto se si è tenuto un fondo per 10 anni…) ma aspettare che il mercato riprenda.
  2. Il 60% può sembrare una percentuale ridotta (uno potrebbe guardare al “ben 40% che ha una performance decennale negativa”), ma non è così: va tenuto conto del ruolo della diversificazione: infatti, un investimento pluriennale in borsa deve essere diversificato, quindi nel nostro “portafoglio possibile” probabilmente avremmo una composizione simile delle performance, il che però ci garantirebbe un risultato netto non negativo.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. Una domanda importante: “si tratta banalmente dei fondi trattati da IWBank che hanno dati storici di almeno 10 anni” significa “si tratta banalmente dei fondi AZIONARI trattati da IWBank che hanno dati storici di almeno 10 anni” oppure no? Non riesco a leggere bene i nomi dei fondi nel grafico, ma temo di no visto che mi sembra di aver visto almeno un fondo monetario (Arca MM).
    Senza offesa, che fondi monetari (o anche obbligazionari) abbiano
    un rendimento positivo non dovrebbe sorprendere nessuno.
    Come se la cava il campione se si eliminano i fondi a rischio + contenuto (monetari e basati su obbligazioni pubbliche della zona euro: e’ vero che i BOT sono quotati, ma quando uno dice che investe in borsa di solito non sta parlando di BOT)?

    Ma anche trascurando questo discorso, non capisco quel che dici riguardo alla diversificazione. E’ vero che il fondo “mediano” del campione ha un rendimento positivo, ma a quanto ammonta? dal grafico direi un 2-3% annualizzato. Che non mi pare molto diverso da quello che han reso BOT, CCT, conti arancio e quantaltro.

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