Il PIL mondiale dovrebbe contrarsi nel 2009, per la prima volta nel dopoguerra

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Secondo dati della Banca Mondiale, il PIL “globale” dovrebbe contrarsi nel 2009. Un dato significativo, perché sarebbe la prima contrazione dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. Anche i dati relativi al commercio internazionale sarebbero piuttosto negativi, soprattutto nell’area dei paesi asiatici.

Anche i dati dell’OCSE non sono positivi: non solo perché indicano un peggioramento degli scenari economici, un fatto che era oggettivamente prevedibile, ma soprattutto perché sembrano mancare conferme di segnali di stabilizzazione che qualche analista iniziava a sperare di vedere.

Le “economie emergenti” (Brasile, Russia, Cina ed India) sembrano destinate invece a continuare a crescere anche se ad un passo minore. Proprio su questi paesi (e soprattutto) però si accende un interrogativo interessante. Infatti, questi paesi esportatori si trovano a subire la “crisi del consumatore americano“: sarà interessante vedere se ci sarà un tentativo da parte di questi paesi i incentivare la domanda interna per “sostituire” parzialmente quella americana. Interessante, perché potrebbe costituire una “rivoluzione economica”, rafforzando la natura di “mercati finali” di paesi come Cina ed India, cosa che potrebbe offrire grosse opportunità anche alle imprese europee ed italiane.

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