Effetti collaterali degli aiuti: AIG sta facendo concorrenza sleale?

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Una nuova polemica si sta scatenando in USA sugli aiuti ricevuti da AIG, il gigante assicurativo in difficoltà a cui il governo ha iniettato diverse decine di migliaia di dollari per cercare di evitarne il collasso.

Questa volta sarebbero i concorrenti — le altre compagnie di assicurazione — a sollevare critiche e preoccupazioni, perché AIG starebbe mettendo sul mercato polizze assicurative a prezzi sotto la media. Un fatto che secondo una delle principali associazioni di assicuratori sarebbe da imputare proprio agli aiuti ricevuti dal governo. Un fatto che però esporrebbe a due rischi:

  • Le compagnie di assicurazione “virtuose” (quelle che non hanno avuto bisogno di aiuti) rischiano di vedersi erose quote di mercato, e quindi di vedere deteriorare i loro conti.
  • C’è chi solleva dubbi riguardo alla strategia di AIG, che sembra puntata sul breve periodo (“abbasso i prezzi per vendere di più, e raccogliere risorse”). Il problema però è che il lavoro di un’assicurazione non è solo incassare dalla vendita di polizze, ma è anche quello di pagare i premi quando specifici eventi (come incidenti) si verificano: il dubbio sollevato è che AIG non stia “mettendo da parte” sufficienti risorse per pagare i premi futuri, e quindi starebbe in realtà peggiorando le cose anziché risolvere i problemi.

Difficile dire fino a che punto queste critiche siano fondate: certo però che si tratta di un altro elemento che evidenzia come gli interventi di aiuto dovrebbero essere molto più ponderati (e “accompagnati”) di quanto forse finora è stato.

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