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Come avevo accennato in un recente post, il PIL USA nel quarto trimestre 2008 è stato meno negativo del previsto, grazie all'”effetto rimanenze”.

Infatti, la contrazione nel trimestre è stata di -3,8%, contro un -5,5% atteso, ma questo risultato è ottenuto grazie ad un 1,3% dato dall’aumento del valore delle rimanenze.

E’ un dato che non va sottovalutato, dato che implica un primo trimestre 2009 che darà risultati piuttosto negativi (e allontana le prospettive ottimistiche di cui avevamo parlato) in quanto non solo le imprese dovranno fare i conti con la minore domanda da parte del mercato, ma potranno soddisfare parte della domanda con la sovra-produzione del periodo precedente.

Il che, quindi, vuol dire che le imprese dovranno produrre molto meno, con le immaginabili conseguenze sull’occupazione, e quindi un possibile ulteriore aggravarsi della crisi, con uno scenario che continua a peggiorare per i consumatori americani, che costituiscono da soli una “fetta” considerevole della domanda mondiale.

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