Il peggio della recessione è quasi passato?

0 Flares 0 Flares ×

Secondo Irwin Keller, commentatore del Wall Street Journal, il peggio della recessione potrebbe essere quasi passato. Un’affermazione però che lui per primo precisa, spiegando che non vuol dire affatto che le cose stiano migliorando, ma piuttosto che l’economia USA si sta contraendo più lentamente che nei mesi scorsi. Un dato quindi che indicherebbe che “ci stiamo avvicinando al fondo”, cosa che sicuramente è il passo che precede una risalita.

Keller elenca una lunga lista di indicatori, tra cui:

  • l’aumento dei prezzi (per la prima volta dopo mesi), che indicherebbe una ripresa della domanda;
  • una consistente risalita del Baltic Dry Index risetto ai minimi, un indice che misura i costi di spedizione via nave di materie prime (grano, riso, ferro, ecc…) che indicherebbe una ripresa delle compravendite;
  • diminuzione dei tassi interbancari (Keller fa riferimento al LIBOR, ma considerazioni simili si possono fare circa l’Euribor);
  • i prezzi dei Credit Default Swap relativi alle maggiori banche sarebbero diminuiti, indicando un minor timore dei mercati circa l’insolvibilità delle stesse;
  • miglioramento (o minor peggioramento) di vari indicatori della fiducia dei consumatori e dei produttori.

Indubbiamente, i segnali positivi (nel senso che abbiamo spiegato all’inizio) sono importanti e possono sicuramente essere confortanti nel senso che si sta diffondendo la consapevolezza che probabilmente l’economia non sta cadendo in una voragine senza fine, cosa che può aiutare ad affrontare la crisi in modo più corretto. Non dimenticare che ci sono ancora aspetti critici tutt’altro che risolti: è importante che non si utilizzi il fatto che le cose “stanno smettendo di peggiorare” come un motivo per lasciare tutto come prima, perché allora sì che ci sarebbe un rischio concreto di scivolare nell’abisso.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]