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I mercati finanziari non hanno preso bene il piano di Obama per l’economia, con Wall Street che ha perso più di tre punti al momento dell’annuncio. Il motivo è che i mercati probabilmente si aspettavano l’annunci della creazione di una “bad bank, una banca che avrebbe assorbito tutti i “titoli tossici”, liberando quindi il sistema finanziario da tale peso.

La scelta del governo di Obama è stata diversa, con invece la creazione di un sistema di partnership tra pubblico e privati per intervenire sugli “asset tossici”, per cui è previsto un impiego di capitali (sia pubblici che privati) intorno fino ai 1.500 miliardi di dollari.

Si tratta però di una scelta che è, sia dal punto di vista etico che economico, più valida della bad bank. Infatti, potenzialmente riduce sia il moral hazard, riducendo la “socializzazione delle perdite”, e può permettere una migliore valutazione degli asset (dato che i privati si ritiene siano “più attenti” del governo a dove investono i propri soldi).
Ovviamente, di contro è una scelta che “non regala soldi”, e di conseguenza riduce nel breve termine i guadagni “generalizzati” (cioè i risultati ottenuti a prescindere dalla qualità dei conti aziendali), da qui la discesa di Wall Street. Ma è molto più importante puntare ad un’economia solida, piuttosto che al livello degli indici.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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