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Cosa c’entrano il GPS, il Passante di Mestre e i risparmiatori? In realtà molto, da un certo punto di vista. Leggevo infatti un articolo che parlava della recente inaugurazione del nuovo tratto autostradale, e tra le altre cose c’era un pezzo in cui veniva lamentato il fatto che i navigatori satellitari GPS non indicassero la nuova autostrada, sia da parte del giornalista che da parte di diversi automobilisti.

Per chi ha un’idea anche vaga di come funzioni un navigatore satellitare, il fatto che i GPS non indichino il nuovo tratto non è certo sorprendente, ma anzi un fatto scontato: non serve ricordare che i navigatori infatti mostrano nient’altro che la mappa che hanno in memoria, e se prima (come è logico) il Passante di Mestre non c’era, non può certo apparire magicamente, a meno di non aggiornare in qualche modo le mappe. Peraltro, anche realizzare le mappe non è un lavoro immediato, e quindi sarà necessario aspettare almeno qualche settimana prima che siano disponibili mappe che tengano conto anche del nuovo passante.

Il meccanismo psicologico alla base di questa “lamentela” è però interessante, ed è riscontrabile molto spesso anche in ambito relativo al risparmio e all’investimento.

Infatti, molta gente ha la tendenza a pensare, quando non conosce bene il meccanismo di funzionamento di un “qualcosa” che questo funzioni come loro vorrebbero funzionasse. Con l’esempio del GPS: sarebbe bello che il navigatore si aggiorni automaticamente quando vengono aperte nuove strade, quindi ci si aspetta che lo faccia. Chiaramente, spesso quest’idea è errata, e le cose funzionano in modo diverso, con la possibilità di diversi inconvenienti. Anche perché a volte le cose non funzionano come si desidera perché ci sono delle controindicazioni o degli aspetti e che magari si sono trascurati: banalmente, sempre con l’esempio del GPS, aggiornare le mappe “automaticamente” è tecnicamente possibile, ma richiederebbe quantomeno un collegamento ad internet, che comporterebbe un costo per l’utente. Possiamo anche in questo vedere analogie con diversi prodotti finanziari.

Per questo motivo, ripetiamo sempre quanto sia importante informarsi e capire “di cosa si sta parlando”. Parallelo al mondo finanziario, vedo molte analogie nei molti “incidenti causati dal navigatore satellitare”, causati da indicazioni errate del GPS che però il guidatore segue pedissequamente. E così ci sono automobilisti che sono finiti dentro centri commerciali, sui binari della metropolitana o in fiume (dopo aver tentato di attraversare ponti non più esistenti). Situazioni dove si può certamente incolpare lo strumento, ma non si può non rilevare che alla base di queste situazioni c’è un fraintendimento sulla natura, i limiti, e lo scopo stesso dello strumento.

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