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Come proteggere i propri risparmi? È un argomento che abbiamo discusso più e più volte, ma questa volta mi pare interessante vedere il problema da un punto di vista diverso, e cioè come non si dovrebbero gestire. Ecco quindi alcune “regole”.. da non seguire.

  1. Non capire dove si stanno mettendo i propri soldi. Inutile dire che, se si investe in cose che non si capiscono, il rischio di brutte sorprese più o meno gravi è molto concreto.
  2. Mettere i soldi “sotto al materasso”. Il punto che bisogna ricordare è che la moneta non svolge efficacemente la funzione di riserva di valore (cosa di cui ci si accorge purtroppo spesso) e quindi una qualche forma di investimento, anche se a bassissimo rischio, è necessaria per quantomeno proteggere il proprio capitale dall’inflazione. Può sembrare una regola che va a cozzare con la precendete, ma il punto è piuttosto che bisogna sofrzarsi di aumentare la propria conoscenza della materia.
  3. Fare eccessive spese frivole non necessarie. È un concetto banale: quello che spendete oggi non potete spenderlo domani. Purtroppo capita spesso che ci sia gente che non arriva a fine mese, ma non sa neppure bene come sta spendendo i propri soldi, primo indice che forse le spese non sono “ottimizzate”.
  4. Non mettere nulla da parte. Certo, di solito non si sceglie di fare fatica ad arrivare a fine mese, però sono molti i casi in cui (come si diceva al punto prima) questo avviene per sprechi o spese non necessarie. Per quanto possibile, bisognerebbe considerare il mettere da parte almeno una piccola percentuale del proprio reddito mensile alla stregua di una spesa obbligata.
  5. Comprare un’auto troppo costosa. Per quanto, curiosamente, soprattutto nei periodi di crisi una delle prime azioni dei governi siano gli incentivi all’acquisto di auto, proprio l’acquisto di un auto è il peggior investimento che si possa fare: si tratta di un bene che si svaluta fortemente e comporta costi notevoli (tasse, assicuazioni, consumi). Quindi sarebbe importante valutare con molta attenzione l’acquisto di un auto, considerando il costo totale, e non — come purtroppo qualcuno fa — solo la rata mensile di pagamento, magari “promozionale”.
  6. Comprare una casa troppo grande. Il ragionamento è simile a quello dell’auto, per quanto la casa non si svaluti in modo così sostanziale. Anche qui, bisogna valutare attentamente quelle che sono le proprie reali possibilità. Fare affidamento su una rata di acqusito temporaneamente bassa perché riferita ad un mutuo a tasso variabile molto conveniente è un ottimo passo per mettersi sulla strada dei guai.
  7. Allungare troppo nel tempo i piani di rimborso di prestiti e mutui. Prevedere di rimborsare un prestito o un mutuo con piani di ammortamento troppo lunghi comporta rischi (dato che si rimane con il peso del pagamento per più tempo) ma soprattutto non conviene, dato che in questi casi anche gli interessi aumentano. Va accettato il fatto che se non vi potete permettere di pagare qualcosa entro termini “normali”, semplicemente non vi potete permettere l’acquisto.
  8. Abusare nel ricorso ai prestiti. Farsi attrarre da rate estremamente economiche (“può essere vostro da 15 euro al mese!“) comporta rischi notevoli, perché tante piccole rate sommate assieme possono fare una grossa somma. In generale, conviene di più mettere da parte i soldi finché non si ha disponibile la somma per l’acquisto che si vuole fare: sia per un maggior controllo dei propri “flussi di cassa”, che per il risparmio sugli interessi dovuti in caso di acquisto a rate.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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