Rottamare il mutuo a tasso fisso per uno variabile? Una scelta pericolosa

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Di fronte al calare del tasso Euribor, che spinge al ribasso la rata dei mutui, sembra che auentino le famiglie tentate dal passaggio di un mutuo a tasso fisso, stipulato quando i tassi erano un paio di punti più alti di adesso, ad uno a tasso variabile.

Si tratta di una scelta pericolosa, che viene da considerare collegata alla politica superficiale di “soccorrere” solamente chi ha scelto un mutuo a tasso variabile, con l’esito prevedibile di diffondere la convinzione che “se le cose vanno male il costo finisce sule spalle lo Stato”. Una politica quindi che incentiva il rischio cui si espongono le famiglie, anziché ridurlo. Permetteteci una auto-citazione: la soluzione di una crisi causata dalla sottovalutazione del rischio da parte della finanza non può essere l’incentivazione della sottovalutazione del rischio da parte dei consumatori.

Il punto chiave infatti, è che questa riduzione dei tassi non sarà certo eterna, e quando i tassi torneranno a livelli “normali”, le rate torneranno a salire. Volendo fare una piccola polemica, sarebbe bello sentire anche la voce, per scoraggiare l’idea di un passaggio dal tasso fisso a quello variabile, di tutte quelle associazioni che probabilmente saranno prontissime a protestare quando i tassi (e le rate dei mutui variabili) torneranno a salire.

Non che l’abbassamento dei tassi non possa essere un’opportunità da cogliere: ma (se si vuole ridurre il rischio) il momento è buono piuttosto per cambiare mutuo e passare ad un tasso fisso. E questo vale sia per chi ha un mutuo a tasso variabile, che può così “bloccare” un momento in cui i tassi sono relativamente bassi, sia per chi ha già un tasso fisso che può quindi rinegoziare il finanziamento per ottenere un tasso leggermente minore (un’operazione che però deve fare i conti con i costi dell’eventuale “cambio” del mutuo).

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7 pensieri su “Rottamare il mutuo a tasso fisso per uno variabile? Una scelta pericolosa”

  1. Quando scrivi del passaggio di mutuo da variabile a fisso intendi anche un cambio di banca?

    Ignazio

  2. Non necessariamente: si può fare anche con la stessa, l’importante è che convenga (anzi, che sia quella che conviene di più..)

  3. Però quando dici che il momento potrebbe essere favorevole al passaggio ad un tasso fisso, presumo che tu lo faccia dal presupposto che quelli siano in calo.
    Se vai sulle rassegne stampa del sito Fiaip.it (NDR: usano l’Eco della Stampa) vedi cose interessanti, anche in questo senso.
    Il fatto è che prestano anche molto spazio agli articoli di giornale che parlano di Mutuionline e che ne riportano le tabelle.
    Ad esempio, se vai a maggio 2008 (vale anche per altri mesi, mi è rimasto in mente quello) e vedi le tabelle di Mutuionline vedi che i migliori tassi fissi di allora sono praticamente identici a quelli di adesso.
    Aggiungo: ci mancherebbe altro, visto che essi contengono una stima dei tassi per parecchi anni a venire.
    Per quanto questa sia una recessione di dimensioni storiche, ci mancherebbe pure che dovesse durare decenni….
    A quel punto, visto il livello di disoccupazione a cui andremmo, verrebbe da chiedersi chi cavolo potrebbe mai chiedere un mutuo……
    Se si confrontano i tassi fissi “nell’era dell’EURO” fa impressione quanto siano fissi anche nel senso di molto simili da un anno all’altro.
    Poi, che uno che abbia un variabile (o passi ad un variabile) nel 2009 si debba aspettare che negli anni a venire quei tassi siano destinati a tornare a livelli più normali mi sembra pacifico.
    Anche la banca centrale del Regno Unito che mette i tassi più bassi da tre secoli a questa parte dà molto il senso di come la situazione sia del tutto anomala.
    Poi occorrerebbe valutare la durata: sono ragionevolmente certo che se tu avessi un mutuo decennale acceso nel 2000 ed attualmente a tasso fisso passeresti al variabile, perché il biennio che ci si prospetta davanti è quello che è.
    ‘nzomma, è il solito casino.
    Un carissimo saluto
    Luca

  4. Hai ragione: non è automatico che un nuovo mutuo fisso convenga per tutti. Io ragionavo sul fatto che se uno ha un tasso fisso e trova un altro tasso fisso più basso, conviene sempre cambiare, ed è possibile (ma non automatico, giustamente) che qualcuno in passato abbia aperto un mutuo a tassi leggermente più alti (“leggermente” dato che l’oscillazione dei mutui a tasso fisso è molto più ridotta).

    Comunque sono cose che vanno valutate caso per caso: a ben vedere è un casino ancora più grande :-) dato che dovrei anche tenere conto che in realtà in un mutuo gli interessi li paghi soprattutto all’inizio del mutuo…

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