Ma se Conto Arancio va bene, perché ING taglia 7.000 posti di lavoro?

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È di ieri la notizia che ING, come conseguenza delle perdite sostenute nel 2008, per ridurre i costi “taglierà” 7.000 dipendenti (su un totale di circa 116.000 dipendenti). La domanda che qualcuno pone è se questo vada considerato un segnale “preoccupante”, soprattutto in ottica “Conto Arancio”, che peraltro era stato segnalato come uno dei “vincitori” nel contesto della crisi del 2008.

Va chiarito un aspetto, che magari non è chiaro al consumatore medio, e cioè che ING non gestisce solo Conto Arancio: in realtà ING Direct Italia dovrebbe aver chiuso l’anno in attivo, ma ING gestisce anche una molteplicità di fondi di investimento e assicurativi ed è proprio queste attività che a livello mondiale hanno portato ad un risultato negativo. Peralto, va detto che la stima è di una perdita netta di 400 milioni di euro, che è di tutt’altro ordine di grandezza rispetto ai quasi 4 miliardi di “rosso” di Deutsche Bank o ai 31 miliardi di passivo di RBS.

Possono quindi stare tranquilli i possessori di Conto Arancio, tanto più che secondo le dichiarazioni di ING, i tagli di personale non dovrebbero riguardare l’Italia.

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Un pensiero su “Ma se Conto Arancio va bene, perché ING taglia 7.000 posti di lavoro?”

  1. Non so come sia la situazione di ING Direct Italia, ma credo sia utile segnalare che oltre a tagliare posti di lavoro (fra cui quello del presidente) ING ha anche ricevuto un enorme regalo dallo stato olandese, che si e’ assunto l’80% del rischio sul portafoglio di mutui subprime (x la precisione “alt-A”) della banca, valutato in circa 27 miliardi. Questo si aggiunge ai 10 miliardi che ING aveva ricevuto quest’autunno come iniezione di capitale.
    Evidentemente queste sono cattive notizie per i contribuenti olandesi. Ma sono buone notizie per azionisti, obbligazionisti e correntisti di ING: innanzitutto, se vogliamo credere ai comunicati, ora la banca ha una posizione finanziaria del tutto solida; secondariamente, anche se dovessero esserci ulteriori problemi, e’ chiaro che il governo olandese ha sia la volonta’ che i mezzi per tenere a galla ING.

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