0 Flares 0 Flares ×

Scritto in cinese, la parola ‘crisi’ è composta da due caratteri, uno che significa pericolo, e l’altro che significa opportunità“. Per quanto non sia vero dal punto di vista etimologico, questo aforisma di Kennedy è comunque molto adeguato a descrivere l’essenza di una crisi, anche economica. Avevamo discusso già diversi mesi fa del fatto che le anche recessioni possono portare benefici, ed in effetti credo che una crisi sia definibile più come un momento in cui cambiano “i rapporti di forza” più che un momento in cui “tutto va male”, insomma un’alterazione sostanziale dello status quo.

L’aspetto interessante è che potenzialmente, le condizioni finanziarie internazionali offronto delle opportunità per le aziende europee ed italiane. Infatti, la nostra economia è relativamente più sana, in quanto da noi non è diffusa come in USA la pratica dell’eccesso di ricorso al credito, per quanto il nostro sia certamente un paese con grossi limiti.

In queste condizioni però le aziende italiane si possono proporre come acquirenti per aziende americane, che con tutte le loro problematiche che hanno, possiedono comunque risorse e know-how che possono comunque essere considerate interessanti. E la necessità di trovare capitali (e quindi acquirenti), ma anche di rinnovare il loro modello di business, rende l’affare abbordabile.

E’ in quest’ottica che va inteso l’accordo tra Fiat e Chrysler, o quello (solamente ipotetico e smentito) tra Unicredit e Merryl Lynch: ma questi sono solo i nomi più noti, sono molte le aziende medie che stanno facendo “shopping” in USA. La sfida vera è che questo non si riduca ad una mera speculazione, ma faccia da base per un rilancio dell’economia italiana.

Banche e Risparmio [http://banche.blogspot.com]
Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]
Banche e Risparmio ha cambiato indirizzo: aggiorna i tuoi link con il nuovo indirizzo www.banknoise.com!