Abolire le province? Se si vuol guardare ai costi, bisogna guardare bene.

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Mi è capitato di sentire alla radio di una raccolta di firme per l’abolizione delle province. La cosa “divertente” è il solito modo di fare i conti all’italiana, nella peggiore tradizione burocratica contro cui mi pare di capire i promotori si propongano di combattere, guardando semplicemente l’aspetto delle uscite di cassa.

Abolire le province può essere una buona idea o una cattiva idea, quel che però è certo è che non l’argomento non può essere semplicemente “le province costano circa 16 miliardi di euro all’anno”. Bisognerebbe soprattutto andare a vedere che cosa fanno, le competenze e i servizi, e valutare se un’abolizione sia benefica o meno.

Passare la responsabilità x dalle Province alle Regioni, permette di mantenere comunque un’adeguata qualità del servizio? Passare la competenza y dalle Province ai Comuni comporta creare n copie dell’ufficio/funzione/quel che è, con conseguente creazione di sprechi ed inefficienze? Questo è il ragionamento che andrebbe fatto. Se invece ci si focalizza su quanto costano le Province senza stimare quanto potrebbe costare la loro assenza si fa un ragionamento che è a dir poco incompleto.

Visto che siamo in tema di enti pubblici, permettetemi di aggiungere una nota a carattere più ampio. A mio parere va incentivata la comunicazione dei servizi che i vari enti pubblici e para-pubblici offrono. Infatti in molti conoscono gli enti pubblici solo per gli obblighi burocratici che li coinvolgono, ma va detto che spesso Comuni, Province, Regioni oppure soggetti come le Camere di Commercio propongono servizi che possono essere di grossa utilità per i cittadini (lavoratori o disoccupati) e le aziende, o comunque svolgono attività che hanno ricadute positive su queste categorie.

Il problema è che i cittadini non sono nella maggior parte dei casi informati di questi “benefit”, con la duplice conseguenza che spesso non riescono a sfuttare appieno la possibilità di beneficiare delle opportunità disponibili, dall’altro di rimanere nell’interrogativo di che cosa facciano “per lui” Comuni/Province/Regioni, ecc. E qui va messo sotto accusa anche il clima politico italiano, dato che ogni volta che è stato tentato di raccontare ai cittadini dei “successi” delle amministrazioni pubbliche, l’iniziativa è sempre poi stata affossata con l’accusa di “fare campagna elettorale” a spese dell’amministrazione. Ma non dovrebbe essere un diritto dei cittadini, sapere come vengono spesi i loro soldi, e di che cosa possono disporre?

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5 pensieri su “Abolire le province? Se si vuol guardare ai costi, bisogna guardare bene.”

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