Abbassare i limiti di tasso alcolico a 0.2? Una soluzione all'italiana…

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Non voglio passare per un difensore degli alcolizzati, ma la proposta di ridurre il limite massimo di alcol alla guida da 0.5 a 0.2 mi pare un caso estremamente interessante dell’approccio italiano alla (non) soluzione dei problemi. Che è difficile qualificare in altro modo se non “non siamo in grado di far rispettare le leggi, quindi le rendiamo più severe per fare vedere che facciamo qualcosa“.

Perché? Perché se è vero che ci sono molti casi di cronaca che mantengono tragicamente di attualità il tema della guida in stato di ebbrezza, è anche vero che in questi casi i guidatori hanno nel sangue tassi alcolemici che sono già ben oltre i limiti attuali, e che se ne disinteressano in modo evidente.

Ora, da un punto di vista logico non è chiaro come chi guida con un tasso di 1.5 possa essere frenato dalla riduzione del tasso da 0.5 a 0.2. Perché, è bene evidenziare, sotto accusa non è chi guida con un tasso di 0.3 o 0.4 (che con le norme proposte verrebbe adesso punito), ma chi già oggi è oltre i limiti. Anzi, era oltre i limiti anche con i limiti più vecchi di 0.8.

Quindi è evidente che il problema è totalmente diverso, e cioè che vi è un’incapacità di far rispettare le regole che ci sono. E la soluzione diventa aggiungerne di nuove. Un problema che non è certamente solo relativo alla guida in stato di ebbrezza.

Il problema è che essendo un argomento che va di moda, è purtroppo improbabile che qualcuno alzi la mano e dica “questa è una stupidaggine“, anche a causa della pressione che i media esercitano su questo argomento. Come ho scritto all’inizio non sono certo qui a difendere chi guida ubriaco, certo è che già 0.5 è un limite certamente basso. Basti pensare che, ad esempio, guidare usando il “socialmente accettabile” vivavoce ha effeti più o meno equivalenti ad un tasso alcolico di 0.7-0.9. Oppure, andando ancora più sul banale, anche un semplice, pasto un po’ pesante causa all’incirca gli stessi effetti di un tasso alcolico intorno a 0.4. Stessi effetti se uno guida con qualche linea di febbre.

Il problema di fondo è a mio parere che in Italia si ha sempre più la tendenza a voler sostituire il buon senso con la legge, con il risultato di renderla ridicola e alla fine inefficace, perché non è più in grado di distinguere tra comportamenti innocui e dannosi.

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Ricerche Frequenti:

  • Abbassare 0 3 tasso
  • guida con la febbre ubriaco

14 pensieri su “Abbassare i limiti di tasso alcolico a 0.2? Una soluzione all'italiana…”

  1. Sono perfettamente d’accordo!! Siccome non si riesce a far rispettare una legge, la si fa più severa: pura idiozia! Se lo facessero rispettare, anche il limite di 0.8 andrebbe più che bene…

  2. Devono fare soldi. Mettendo il limite a 0.2 guadagneranno un sacco di soldi da persone assolutamente normali appena uscite da un ristorante o da una cena con gli amici. Persone capaci di guidare e che non hanno mai causato incidenti. Per contro mentre controlleranno il povero vecchio, nella tangenziale di fianco saranno morte tante persone. E stavolta per colpa di qualcuno che è davvero ubriaco. Ma allo stato questo poco importa, e nell’ignoranza più completa della gente e dei mass media ci sarà chi si farà i soldi, pienamente giustificato dai servizi ai telegiornali subito pronti a gridare alla strage. E’ l’italia.

  3. E’ fin triste vedere come problemi seri (come quello della sicurezza stradale) vengano affrontati in modo così superficiale dai governanti, rendendo alla fine tutto inutile. Perché poi se hai regole inapplicabili che vanno contro il buon senso, finscono prima o poi inapplicate. E quindi tanti saluti alla lotta ai (veri) ubriachi e drogati al volante…

  4. Aggiungo una piccola riflessione: in un incidente non c’è una singola causa. L’alcol non “causa” incidenti, ne aumenta la probabilità, più o meno in proporzione alla quantità assunta. Quindi la domanda da farsi è anche questa: ma se uno fa un incidente perché ha un tasso alcolico di 0.25, se avesse avuto un tasso di 0.0 lo avrebbe evitato?
    E la risposta è che, salvo casi molto particolari, no.

  5. L’unica cosa che so è che tra tassi alcolici e tasso di interesse, ho sempre la sensazione che alla fine è sempre la gente comune che se la prende in quel posto… :-)

  6. Quando i governanti non riescono a far applicare una legge, non trovano niente di meglio che renderla più rigida oppure inasprire le relative sanzioni. A danno di chi si comporta bene. Mi viene da sorridere…

  7. C’è un mio amico che ha fatto un esempio che decrive in modo esemplare la cosa:
    “è come se per fermare gente che tira bombe a mano, vietassero di lanciare chicchi di riso. Non è il lanciare, ma il cosa lanci. Far passare per ubriaco uno che ha bevuto una birra piccola è la stessa cosa…”

    Carlo

  8. Non solo sono del tutto d’accordo con l’autore del post ma aggiungo che ho scritto una lettera a un paio di quotidiani per esprimere il mio totale dissenso. Però tanto qui fanno come gli pare e finché i cittadini lasceranno commenti in qualche forum o su qualche giornale subiranno le conseguenze di questa “democrazia”. Purtroppo una legge del genere, del tutto liberticida e inutile per prevenire gli incidenti, affonda le radici in un moralismo ipocrita di cui è affetta la nostra classe politica.
    Aggiungo che finché le sanzioni fossero ristrette alla sospensione della patente e a una forte multa potremmo anche far finta di niente, ma il nuovo pacchetto prevede inasprimenti incredibili su tutto: qui si parla di ritiri definitivi, divieto assoluto di consumo per certe fasce d’età, arresti, ecc. Leggiamo prima la proposta, ma sappiamo già che si va verso l’ergastolo per chi mangia un Mon Cherì o la Zuppa Inglese per l’esibizione di un certificato medico per comprare la Peroni al supermercato.

  9. Non è affatto una soluzione anzi…ci saranno persone normali che non hanno problemi a guidare dopo un bicchiere e dovranno pagare per colpa di questo stato che non capisce propio un c….

  10. Il problema è che l’obiettivo non è “risolvere un problema” ma “far vedere che si fa qualcosa”.

  11. interessante, riporto su tasso alcolico e guida

    Alcol alla guida: le norme in vigore
    ‘L’art. 5 del decreto legge sulla sicurezza stradale, convertito in legge il 2 ottobre 2007, dedicato alla “guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di stupefacenti”, introduce per la guida in stato di ebbrezza 3 gradi d’intensità della violazione, ai quali corrispondono 3 diversi livelli di sanzioni, più severe di quelle previste in precedenza:

    1. guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico fra 0,5 e 0,8 g/l: ammenda da 500 a 2 mila euro; sospensione della patente da 3 a 6 mesi

    2. guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico fra 0,8 e 1,5 g/l: ammenda da 800 a 3.200 euro; arresto fino a 3 mesi; sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno

    3. guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6 mila euro; arresto fino a 6 mesi; sospensione della patente da 1 a 2 anni.

    Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, tutte le pene sopra indicate vengono raddoppiate.

    Il tasso alcolemico dev’essere misurato con l’etilometro. Se il conducente rifiuta la misurazione, scatta una sanzione pecuniaria da 2.500 e 12 mila euro, la sospensione della patente per un periodo fra 6 mesi e 2 anni e il fermo amministrativo del veicolo per 6 mesi.

    Sappiamo tuttavia che già a valori di alcol nel sangue nettamente inferiori ai limiti stabiliti per legge si possono avere effetti pericolosi per la guida come ad esempio la sopravvalutazione delle proprie capacità di controllo’.

    fonte:
    tasso alcolico e guida

  12. “Sappiamo tuttavia che già a valori di alcol nel sangue nettamente inferiori ai limiti stabiliti per legge si possono avere effetti pericolosi”.
    Perdonatemi se chiedo in base a cosa lo “sappiamo”: io non ho ancora trovato dati su quanto diversi livelli di alcol nel sangue siano correlabili ad incidenti.

    C’è un GROSSO equivoco di fondo sugli effetti dei bassi tassi alcolici. I discorsi sul rischio che comportano sarebbero giusti se uno guidasse “per istinto”, cosa che però non deve essere. Uno non deve andare “alla massima velocità possibile”, ma a quella che SA essere sicura. Non ci si ferma ad un incrocio perché si ha paura che passi qualcun altro, ma perché si SA CHE BISOGNA fermarsi.

    Guidare è una questione di RAGIONAMENTO ed intelligenza (su cui oggettivamente tassi ridotti incidono poco o nulla), non una questione EMOTIVA, sul quale effettivamente possono aversi alterazioni (e chi guida “emotivamente” si schianta comunque, viene da aggiungere…)

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