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La Germania è ufficialmente in recessione, dopo che anche il PIL del terzo trimestre ha segnato un valore negativo (-0,5%) come quello del secondo trimestre (-0,4%). Insomma anche il metodo dei “due trimestri consecutivi”, indica inevitabilmente una recessione nel paese che è per molti versi il motore economico dell’Europa.

Va detto che poteva andare molto peggio, dato che la sostanziale discesa del prezzo del petrolio, unita alla svalutazione dell’Euro sta facendo in parte da paracadute alle economie europee.

Il problema di fondo però è da ricondursi probabilmente alla mancanza di investimenti da parte delle imprese, che “stanno alla finestra”: il crollo del 99,73% degli ordini di mezzi pesanti per Volvo è l’indicatore più lampante. Un atteggiamento che però si ripercuote inevitabilmente su quei paesi che basano molto della loro economia sulla produzione di attrezzature e di macchinari industriali.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. Il problemino è che su base annua il PIL germanico è comunque salito, mentre l’Italia su base annua ha fatto comunque registrare un -0,9%.
    Restiamo comodamente un punto percentuale sotto la media di Eurolandia, come tutti gli anni, peraltro.
    Il problema è che, su queste basi, quando gli altri ripartiranno noi saremo comunque indietro :(.

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