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Stavo facendo quattro chiacchiere con un amica, stamattina, ed è saltato fuori il discorso degli OGM, che la preoccupano molto, come preoccupano molte altre persone. Che però spesso si lasciano “trasportare” senza conoscere i termini del problema.

Per cui la domanda che mi viene da fare anche a voi è questa: quante volte avete mangiato qualcosa di non geneticamente modificato? Perché ottenere una varietà di piante, frutti o animali attraverso una serie di incroci guidati non è una cosa tanto diversa da effettuare l’incrocio direttamente a livello di DNA. Solo che in laboratorio si può fare più velocemente, e bisogna evitare la tentazione di considerare qualsiasi risultato buono e salutare. Ma non vuol dire neppure che qualunque risultato sia cattivo: ricordatevi solamente che le mele “naturali” in realtà sono grandi poco più di una susina, le rose selvatiche somigliano ben poco alle rose coltivate, e tutti gli animali “da fattoria” fondamentalmente non esistono in natura, almeno nelle varianti che sono state ottenute a scopo di allevamento.

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Comments

  1. Ciao complimenti per il blog che leggo sempre con interesse.
    Per quanto riguarda la tua domanda, credo che non c’entri il problema, infatti gli ogm sono prodotti da multinazionali che vendono diserbanti e di conseguenza i semi non sono modificati per produrre frutti o piante più belle o grosse o altro, ma che siano in grado di resistere al diserbante prodotto della stessa ditta.
    Il risultato a quanto ne sò, è una progressiva desertificazione delle zone di utilizzo a causa del massiccio uso degli stessi diserbanti che uccidono tutto comprese api e altri insetti che fanno parte della catena naturale.
    Paolo

  2. Adesso non voglio fare il difensore degli OGM perché quello che intendevo dire io è semplicemente che non è corretto considerare gli OGM nocivi “a priori”, però lo scenario che descrivi tu è errato: gli OGM sono spesso una alternativa (non sta a me dire se migliore o peggiore) ai fertilizzanti chimici, ed è un dato di fatto che i principali gruppi industriali che oppongono gli OGM siano proprio quelli che producono diserbanti e fertilizzanti…

    La desertificazione deriva piuttosto da un certo tipo di approccio all’agricoltura, che non è interessato alla sostenibilità.

    Ciao, Mark

  3. Fai ENORME confusione.

    Una cosa e’ incrociare un mais messicano con uno boliviano, altra cosa e’ inserire in laboratorio nel dna del pomodoro dei geni di pesce merluzzo per impedire che la verdura patisca il gelo.

    Grazie a Dio sino ad ora non sono mai esistiti e non si sono mai mangiati OGM, che sono organismi geneticamente modificati.

    Incroci e mutazioni sono cose ben diverse!!!

  4. Vi ringrazio tutti dei commenti.

    Permettetemi però una provocazione (non per far polemica, ma per cercare di capire qualcosa di più) ad Anonimo, anche nel caso “transgenico” da lui proposto, cosa ci sia di così tanto diverso, e di così tanto “mostruoso”, ipotizzando chiaramente che questo incrocio non abbia conseguenze negative sulla salute (nessuno mette in dubbio la necessità di fare verifiche adeguate sugli aspetti sanitari).

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