La crisi finanziaria ora affronta il rischio Leveraged BuyOut

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La prossima preoccupazione dei mercati si chiama Leveraged BuyOut (per gli amici LBO), cioè le operazioni di acquisto “a leva” di aziende: in altre parole, le acquisizioni in cui il capitale per l’acquisto era ottenuto in prestito.

Per la verità è da diverso tempo che gli LBO sono sotto osservazione, per il peso che queste operazioni hanno sui conti delle aziende, e per la diffusione che questo tipo di operazioni ha avuto grazie al “credito facile”. Ma se mentre prima la questione era principalmente la difficoltà di effettuare nuove operazioni di LBO, adesso la preoccupazione riguarda quelle svolte negli anni scorsi.

Si tratta di un valore complessivo probabilmente intorno ai 500 miliardi di dollari, che però adesso le aziende si troveranno nell’esigenza di rifinanziare, , man mano che i prestiti ricevuti arrivano a scadenza. La cosa può essere però un problema per l’effetto combinato della minor disponibilità (e quindi maggior costo) del credito e della recessione (quindi minori ricavi per molte aziende). Risultato alcune aziende potrebbero non farcela ed essere condotte al fallimento. Con effetti a catena su chi detiene le cartolarizzazione di questi debiti.

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