La borsa del Kuwait ha fermato gli scambi: serve a qualcosa?

0 Flares 0 Flares ×

La borsa del Kuwait è stata chiusa fino ad oggi dopo che giovedì scorso le contrattazioni erano state interrotte (per ordine di tribunale che ha agito su denuncia di un investitore che aveva subito elevate perdite). Il blocco delle contrattazioni è un fatto insolito nel mondo della finanza: ma serve a qualcosa?

La risposta in realtà è no. La borsa semplicemente “misura” quanto la gente è disposta a pagare per certi asset, per cui fermare le borse perché stanno perdendo è un po’ come chiudere gli occhi in auto perché si vede che si sta andando addosso ad un muro: non aiuta certo ad evitarlo. Anzi, la cosa può essere controproducente, perché interrompere le contrattazioni può generare una sensazione di diminuzione della liquidità dei titoli, e quindi un’ulteriore diminuzione del loro valore.

Fermare le contrattazioni può aver senso solamente se si volgliono limitare reazioni basate sull’emotività, per dare agli investitori il tempo di assorbire e razionalizzare le informazioni, ed è per questo che ci sono le sospensioni al ribasso o al rialzo, o anche il rinvio delle contrattazioni in caso gli indici scendano in modo molto rapido. Ma non è questo il caso, perché quando è stata fermata la borsa Kuwaitiana perdeva meno dell’1,5% ma soprattutto perché lo scopo non vorrebbe essere quello di limitare movimenti bruschi quanto piuttosto frenare il trend negativo in corso da mesi.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Un pensiero su “La borsa del Kuwait ha fermato gli scambi: serve a qualcosa?”

  1. Ciao Mark ti leggo da sempre con molto piacere per la competenza e la chiarezza con cui scrivi di argomenti difficili, ma ti fai sempre capire!

    Ti volevo chiedere se ti andasse uno scambio di link, io da un po’ curo il blog di analisi fondamentale (insieme a quello di Zener) su investireoggi.it

    Fammi sapere!

    Il link è questo:

    http://analisifondamentale.investireoggi.it/

I commenti sono chiusi.