Il problema di fondo della finanza mondiale

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Ho scritto più volte che le “soluzioni” proposte per la crisi finanziaria attuale sono centrate sui sintomi e non sui problemi di fondo. Giustamente, mi sono arrivate alcune e-mail che chiedono qual’è il problema di fondo.

Dovendo scegliere una sintesi estrema, il problema di fondo, è che di fatto i consumatori americani hanno vissuto finora oltre le loro possibilità (in realtà, sarebbe più corretto dire “principalmente i consumatori americani”, ma semplifichiamo), perché sono stati spinti a farlo e gli è stato reso possibile farlo, in primo luogo con la concessione di “credito facile”, ovverosia credito subprime. Il consumatore americano costituisce una fetta molto importante della domanda mondiale, quindi ha ripercussioni pesanti sulla domanda mondiale di prodotti.

Poi ci sono tutta un’altra serie di fattori più squisitamente finanziari (effetto leva, regolamentazione di finanziarie e banche, regolamentazione dei derivati, coordinamento internaizonale delle regole, ecc.) che hanno creato, o contribuito a creare, la situazione attuale. Ma la “malattia” è molto più profonda, e non è facile la cura, perché abbassare il livello di vita a livelli sostenibili vuol dire, in pratica, la recessione. Ed è questo che spaventa molti (contribuendo alla “fuga dalle borse” cui stiamo assistendo), che si rendono conto che iniezioni di liquidità e salvataggi di vario tipo non cambiano il problema di fondo.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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