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Stavo facendo quattro chiacchiere con un conoscente, che mi stava raccontando alcune sue idee di investimento, motivandole con “sì, è più rischioso, ma si sa che gli investimenti più rischiosi rendono di più“. Credo valga la pena spendere due parole per affrontare un equivoco banale ma apparentemente comune.

Non è vero che gli investimenti più rischiosi rendono di più: piuttosto è che gli investimenti più rischiosi per essere scelti, devono offrire prospettive di guadagno maggiori, altrimenti non convengono. Questo è uno dei (molti) casi in cui si confonde la causa con l’effetto: il fatto che ci sia rischio non è un indice di maggiori prospettive di guadagno, bensì sono le prospettive di guadagno che fungono da criterio di valutazione del rischio.

Facciamo un esempio semplice: tra un lavoro in cui ogni mese avete uno stipendio da 1.000 Euro, e uno in cui ogni mese avete il 50% di possibilità di essere pagati 500 Euro, e l’altro 50% di ricevere 1.500 Euro, quale scegliereste? Probabilmente il primo, perché in media non cambia nulla ma avete la garanzia di non scendere oltre certi minimi. Ma se invece nel secondo caso, invece che 500 e 1.500, le due possibilità fossero 600 e 1.600, allora, a seconda della vostra propensione al rischio, prendereste in considerazione la cosa: ma non perché è più rischiosa, ma perché rende di più — perché paga il “premio di rischio” che compensa l’assunzione del rischio stesso.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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