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In molti si lamentano della decisione della BCE di non abbassare i tassi, e auspicano che comunque i tassi di interesse vengano tagliati quanto prima. Vorrei proporvi una riflessione: sono davvero desiderabili tassi di interesse molto bassi? A mio parere, no, o meglio: non sono il “bene assoluto” che qualcuno sembra considerare, ma hanno degli effetti collaterali che non possono essere trascurati (decidete voi che valore numerico dare a “bassi”, oggi non parleremo di numeri).

Facciamo qualche passo indietro, e innanzi tutto ricordiamoci cos’è un prestito: fondamentalmente, chiedere un prestito significa consumare oggi la ricchezza futura. Tanto per ragionare in termini semplici: se io produco 10 patate al giorno, ma oggi voglio mangiarmene 15, posso farmene prestare 5 ma devo ricordarmi anche che domani dovrò restituirle e quindi ne avrò solo 5 (o forse meno, se devo pagare degli “interessi”). Quindi di fatto ho consumato oggi le patate che produrrò domani. Ma aggiungiamo anche che il futuro per definizione è incerto: quindi l’unica cosa sicura è che sto consumando oggi della ricchezza di cui non dispongo. E’ veramente una situazione così desiderabile?

Il tasso di interesse definisce il costo dello spostamento temporale del consumo, e quindi incentiva o disincentiva questo spostamento. Chiaramente lo spostamento deve essere possibile e non esageratamente costoso, perché in molti casi è necessario: altrimenti comprare una casa, o anche fondare un’impresa, sarebbe impossibile.

Ma un abuso nel ricorso al credito non è a mio parere auspicabile. Abbiamo già visto in passato come i bassi tassi di interesse, creando grosse disponibilità di capitali, abbiano contirbuito all’esplosione dei prezzi degli immobili. Senza citare il fatto che la crisi finanziaria attuale è a ben vedere figlia proprio dell’abuso del credito: certo, in questo caso abuso non in senso semplicemente di “uso intensivo”, però è un dato di fatto che un basso costo dello spostamento temporale di capitale (un basso tasso di interesse) probabilmente non spinge a riflettere bene sulla capacità di disporre in futuro di quanto consumato oggi — cioè, della possibilità di ripagare il prestito — e quindi aumenta il rischio che si verifichino insolvenze.

In sintesi, concludo con un paragone meccanico-automobilistico: un basso tasso di interesse è simile alle bombole di protossido di azoto messe sulle macchine truccate per avere più potenza — utilizzato quando serve per tempi limitati aumenta l’accelerazione, ma se usato troppo rischia di bruciare il motore dell’economia.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. Interessante.
    Pensi che aumentare la rata di mutuo alle famiglie strangolate le solleverebbe dal rimorso di non aver eroso la ricchezza futura della collettività?

  2. Interessante.
    Pensi che aumentare la rata di mutuo alle famiglie strangolate le solleverebbe dal rimorso di non aver eroso la ricchezza futura della collettività?

  3. Il discorso è molto semplice, per quanto antipatico: se uno adesso si trova strangolato dalla rata del mutuo, è perché ha comprato qualcosa che non si poteva permettere (lui, non la collettività – non stiamo parlando della collettività).

    Inoltre, anche considerato che i tassi di anche adesso non sono certo alti, rispetto alla media storica. Non si parla di cento anni fa, ma nel 1996, ad esempio il tasso di sconto era del 7,50%, e del 9,00% nel 1995: se uno era avverso al rischio doveva fare un mutuo a tasso fisso.

    Chiaramente, nessuno nega che molte famiglie queste considerazioni non le hanno fatte perché non avevano le competenze per farle, e chi avrebbe dovuto assisterle o guidarle non lo ha fatto adeguatamente. Ma è un altro discorso: importante, certo, ma diverso.

    Il punto è che è un dato di fatto che i bassi tassi degli anni scorsi hanno contribuito a spingere molta gente (non solo famiglie, anche imprese) a fare acquisti che non potevano permettersi(*). E quindi adesso c’è il problema delle famiglie “strangolate”, come scrivi, e alla fin fine della crisi finanziaria-economica cui assistiamo.

    (*)questo tra l’altro ha spinto su i prezzi delle case, per esempio, perché se tutti avessero avuto/si fossero resi conto di avere minor disponibilità economica, anche i venditori avrebbero dovuto accontentarsi di meno.

  4. Il discorso è molto semplice, per quanto antipatico: se uno adesso si trova strangolato dalla rata del mutuo, è perché ha comprato qualcosa che non si poteva permettere (lui, non la collettività – non stiamo parlando della collettività).

    Inoltre, anche considerato che i tassi di anche adesso non sono certo alti, rispetto alla media storica. Non si parla di cento anni fa, ma nel 1996, ad esempio il tasso di sconto era del 7,50%, e del 9,00% nel 1995: se uno era avverso al rischio doveva fare un mutuo a tasso fisso.

    Chiaramente, nessuno nega che molte famiglie queste considerazioni non le hanno fatte perché non avevano le competenze per farle, e chi avrebbe dovuto assisterle o guidarle non lo ha fatto adeguatamente. Ma è un altro discorso: importante, certo, ma diverso.

    Il punto è che è un dato di fatto che i bassi tassi degli anni scorsi hanno contribuito a spingere molta gente (non solo famiglie, anche imprese) a fare acquisti che non potevano permettersi(*). E quindi adesso c’è il problema delle famiglie “strangolate”, come scrivi, e alla fin fine della crisi finanziaria-economica cui assistiamo.

    (*)questo tra l’altro ha spinto su i prezzi delle case, per esempio, perché se tutti avessero avuto/si fossero resi conto di avere minor disponibilità economica, anche i venditori avrebbero dovuto accontentarsi di meno.

  5. Questo punto di vista è molto interessante: l’idea che stiamo consumando oggi le risorse di domani si presta anche ad una chiave di lettura ambientale, credo.

  6. Questo punto di vista è molto interessante: l’idea che stiamo consumando oggi le risorse di domani si presta anche ad una chiave di lettura ambientale, credo.

  7. In linea teorica il tuo discorso non fa una piega, come le considerazioni che svolgi.
    Dal punto di vista pratico, invece, la questione rivela conseguenze terra terra di grande impatto.
    Il mancato controllo dei prezzi, ed una politica pubblica ‘del mattone’ nulla, unite al congelamento dei redditi fissi, hanno legato il tenore di vita di molti alla variabilità dei tassi.
    Qualcuno ha commesso l’errore di voler mantenere tenori di vita non più sostenibili, altri, semplicemente, hanno messo su famiglia ed acquistato un appartamento ‘ben guidati’ dalla propria banca.
    Ora le revolving e le rate variabili dei mutui presentano il conto e molti si trovano strangolati.
    Due dati:
    metà popolazione al limite della povertà
    banche ed assicurazioni ai massimi storici.
    Le valutazioni da fare sarebbero molto articolate, ma i tassi spero restino quelli che sono

  8. In linea teorica il tuo discorso non fa una piega, come le considerazioni che svolgi.
    Dal punto di vista pratico, invece, la questione rivela conseguenze terra terra di grande impatto.
    Il mancato controllo dei prezzi, ed una politica pubblica ‘del mattone’ nulla, unite al congelamento dei redditi fissi, hanno legato il tenore di vita di molti alla variabilità dei tassi.
    Qualcuno ha commesso l’errore di voler mantenere tenori di vita non più sostenibili, altri, semplicemente, hanno messo su famiglia ed acquistato un appartamento ‘ben guidati’ dalla propria banca.
    Ora le revolving e le rate variabili dei mutui presentano il conto e molti si trovano strangolati.
    Due dati:
    metà popolazione al limite della povertà
    banche ed assicurazioni ai massimi storici.
    Le valutazioni da fare sarebbero molto articolate, ma i tassi spero restino quelli che sono

  9. Lasciatemi uno sfogo: oltre a chi ha messo su famiglia, c’è anche chi come me non lo ha fatto perché facendosi i conti in tasca ha visto che non poteva. Oltre al danno, devo anche trovarmi di fronte alla beffa di dover pure trovarmi a pagare per chi è andato oltre alle proprie possibilità? Soprattutto pensando che poi saltano fuori cose come che gli italiani spendono in media 2.500 euro a testa all’anno per le vacanze!!!!

  10. Lasciatemi uno sfogo: oltre a chi ha messo su famiglia, c’è anche chi come me non lo ha fatto perché facendosi i conti in tasca ha visto che non poteva. Oltre al danno, devo anche trovarmi di fronte alla beffa di dover pure trovarmi a pagare per chi è andato oltre alle proprie possibilità? Soprattutto pensando che poi saltano fuori cose come che gli italiani spendono in media 2.500 euro a testa all’anno per le vacanze!!!!

  11. Immobiliaristi e banche hanno speculato. Con la cartolarizzazione sul mercato sono stati immessi molti immobili e i prezzi sarebbero dovuti scendere per la legge della domanda e dell’offerta. Perchè non sono scesi? Perchè con la cartolarizzazione lo Stato non ha venduto direttamente agli inquilini ma alla intermediazione immobiliare che ha fatto cartello. Le banche che avrebbero dovuto garantirsi verificando il reale prezzo di mercato non l’hanno fatto perchè “gonfiare” il prezzo avrebbe permesso di ottenere rate più alte. L’unico rischio era l’insolvenza dei debitori, ecco allora la rinegoziazione dei mutui considerata la crisi dei muti subprime statunitensi.

  12. Immobiliaristi e banche hanno speculato. Con la cartolarizzazione sul mercato sono stati immessi molti immobili e i prezzi sarebbero dovuti scendere per la legge della domanda e dell’offerta. Perchè non sono scesi? Perchè con la cartolarizzazione lo Stato non ha venduto direttamente agli inquilini ma alla intermediazione immobiliare che ha fatto cartello. Le banche che avrebbero dovuto garantirsi verificando il reale prezzo di mercato non l’hanno fatto perchè “gonfiare” il prezzo avrebbe permesso di ottenere rate più alte. L’unico rischio era l’insolvenza dei debitori, ecco allora la rinegoziazione dei mutui considerata la crisi dei muti subprime statunitensi.

  13. Gli immibiliaristi non solo vendono ma affittano anche. Sono proprio loro a far livitare gli affitti per far credere che convenga comprare, speciamente quando un affitto può sembrare la rata di un mutuo. Con la cartolarizzazione degli immobili lo stato non ha più affitti calmierati ed il cartello degli immobiliaristi è riuscito a farsi intermediario di tali immobili alzando i prezzi e gli affitti.

  14. Gli immibiliaristi non solo vendono ma affittano anche. Sono proprio loro a far livitare gli affitti per far credere che convenga comprare, speciamente quando un affitto può sembrare la rata di un mutuo. Con la cartolarizzazione degli immobili lo stato non ha più affitti calmierati ed il cartello degli immobiliaristi è riuscito a farsi intermediario di tali immobili alzando i prezzi e gli affitti.

  15. Fino qualche decina di anni fà, un prospetto illustrativo di un mutuo aveva un orizzonte temporale di 30 anni per la concessione di un capitale di 100 milioni. Oggi lo stesso prospetto illustrativo ha un orizzonte temporale di 40 anni ed per un massimo di 200 mila euro, pari circa a quattrocento milioni. Provate a vederne le rate e vi accorgerete che sono superiori al redditoi di una hostess ALITALIA che prende 800 euro al mese. Dove dovrebbe andare ad abitare considerati anche gli affitti? O rimane a casa a fare la “bambocciona” o deve sposare un milionario. La crisi italiana è dovuta alla speculazione dei più forti economicamente: politici ed industriali che non si rendono conto che i dipendenti non possono aumentare il loro reddito come fanno gli autonomi che alzano i prezzi. E se i dipendenti, che sono la maggioranza dei consumatori, non possono acquistare non vi sembra ovvio che ci sia recessione?

  16. Fino qualche decina di anni fà, un prospetto illustrativo di un mutuo aveva un orizzonte temporale di 30 anni per la concessione di un capitale di 100 milioni. Oggi lo stesso prospetto illustrativo ha un orizzonte temporale di 40 anni ed per un massimo di 200 mila euro, pari circa a quattrocento milioni. Provate a vederne le rate e vi accorgerete che sono superiori al redditoi di una hostess ALITALIA che prende 800 euro al mese. Dove dovrebbe andare ad abitare considerati anche gli affitti? O rimane a casa a fare la “bambocciona” o deve sposare un milionario. La crisi italiana è dovuta alla speculazione dei più forti economicamente: politici ed industriali che non si rendono conto che i dipendenti non possono aumentare il loro reddito come fanno gli autonomi che alzano i prezzi. E se i dipendenti, che sono la maggioranza dei consumatori, non possono acquistare non vi sembra ovvio che ci sia recessione?

  17. La definizione non mi pare correttissima, forse per la sua genericità: il prestito è l’inizio di utilizzo di una ricchezza futura, ma bisognerebbe entrare nel merito del bene acquisito con quel prestito per definirlo correttamente.. In secondo luogo, il credito è un motore indispensabile per lo sviluppo dei consumi (adesso stiamo additando tutti il crack dei mutui USA, ma forse ci dimentichiamo che negli ultimi 30 anni è stata proprio la modalità del credito a favorire ricchezza).. Il vero problema è che in Europa, e in Italia in particolare, manca la cultura del credito sia da parte del consumatore che del legislatore, e quindi dei soggetti erogatori.

  18. La definizione non mi pare correttissima, forse per la sua genericità: il prestito è l’inizio di utilizzo di una ricchezza futura, ma bisognerebbe entrare nel merito del bene acquisito con quel prestito per definirlo correttamente.. In secondo luogo, il credito è un motore indispensabile per lo sviluppo dei consumi (adesso stiamo additando tutti il crack dei mutui USA, ma forse ci dimentichiamo che negli ultimi 30 anni è stata proprio la modalità del credito a favorire ricchezza).. Il vero problema è che in Europa, e in Italia in particolare, manca la cultura del credito sia da parte del consumatore che del legislatore, e quindi dei soggetti erogatori.

  19. Si dovrebbe ricorrere al credito per gli investimenti produttivi (apertura azienda) o per ridurre costi (acquisto di un veicolo aziendale perchè i costi di noleggio sono superiori). In definitiva con il prestito a lungo termine ho un guadagno. Quando il prestito, invece, serve a coprire i “consumi” intese come beni primari: cibo, vestiti, affitti o mutui, tariffe e tasse significa che la nostra retribuzione è insufficiente. In questo secondo caso a lungo termine non ho un guadagno ma una perdita perchè del prestito dovrò pagare anche gli interessi. E’ esattamente quello che sta avvenendo i consumetori si stanno sempre più indebitando perchè stanno ricorrendo ai prestiti non per investimenti produttivi ma per coprire i costi dei consumi.

  20. Si dovrebbe ricorrere al credito per gli investimenti produttivi (apertura azienda) o per ridurre costi (acquisto di un veicolo aziendale perchè i costi di noleggio sono superiori). In definitiva con il prestito a lungo termine ho un guadagno. Quando il prestito, invece, serve a coprire i “consumi” intese come beni primari: cibo, vestiti, affitti o mutui, tariffe e tasse significa che la nostra retribuzione è insufficiente. In questo secondo caso a lungo termine non ho un guadagno ma una perdita perchè del prestito dovrò pagare anche gli interessi. E’ esattamente quello che sta avvenendo i consumetori si stanno sempre più indebitando perchè stanno ricorrendo ai prestiti non per investimenti produttivi ma per coprire i costi dei consumi.

  21. Il contributo dei bassi tassi di credito all’esplosione dei prezzi degli immobili è uno dei fattori ma non il principale.
    Il vero fattore era che in Italia dal notaio non si registrava il valore dell’immobile acquistato ma un valore inferiore. In definitiva vi si annidava una forte evasione fiscale. Con il governo Prodi questo non può più avvenire essendo stata promulgata una legge che obbliga i notai a registratre gli atti per il reale valore di acquisto. Risultato è che stroncata in questo modo l’evasione fiscale la domanda di immobili è caduta. Si deduce che, quindi, la richiesta non era di tipo “primario” ossia necessaria, ma di tipo speculativo. A conferma di quanto esposto è riscontrato dal lievitare degli affitti in nero. Problema, odierno, come possono scendere i prezzi delle abitazioni se chi ha comprato lo ha fatto con prezzi gonfiati?

  22. Il contributo dei bassi tassi di credito all’esplosione dei prezzi degli immobili è uno dei fattori ma non il principale.
    Il vero fattore era che in Italia dal notaio non si registrava il valore dell’immobile acquistato ma un valore inferiore. In definitiva vi si annidava una forte evasione fiscale. Con il governo Prodi questo non può più avvenire essendo stata promulgata una legge che obbliga i notai a registratre gli atti per il reale valore di acquisto. Risultato è che stroncata in questo modo l’evasione fiscale la domanda di immobili è caduta. Si deduce che, quindi, la richiesta non era di tipo “primario” ossia necessaria, ma di tipo speculativo. A conferma di quanto esposto è riscontrato dal lievitare degli affitti in nero. Problema, odierno, come possono scendere i prezzi delle abitazioni se chi ha comprato lo ha fatto con prezzi gonfiati?

  23. Ammesso che non siano già bassi. Nel periodo in cui la BCE li teneva al 2% l’inflazione media di periodo era del 2,05% con tassi marginalmente negativi. Pure adesso i tassi reali (ossia al netto dell’inflazione) sono quasi nulli, comunque simbolici. Quelli della FED sono addirittura negativi, ma lì non riescono ad evitare i fallimenti in serie degli istituti bancari nonostante questo.
    Non è che la FED abbia molte possibilità di scelta.
    E, comunque, sul ruolo che hanno avuto i tassi negativi di Greenspan sul casino attuale ci sarebbe parecchio da dire.

    P.S. Dai un’occhiata all’immagine che ho messo come “URL”.
    Ciao

  24. Ammesso che non siano già bassi. Nel periodo in cui la BCE li teneva al 2% l’inflazione media di periodo era del 2,05% con tassi marginalmente negativi. Pure adesso i tassi reali (ossia al netto dell’inflazione) sono quasi nulli, comunque simbolici. Quelli della FED sono addirittura negativi, ma lì non riescono ad evitare i fallimenti in serie degli istituti bancari nonostante questo.
    Non è che la FED abbia molte possibilità di scelta.
    E, comunque, sul ruolo che hanno avuto i tassi negativi di Greenspan sul casino attuale ci sarebbe parecchio da dire.

    P.S. Dai un’occhiata all’immagine che ho messo come “URL”.
    Ciao

  25. Siamo giunti alla considerazione cruciale: Come si calcola l’inflazione?
    Sarebbe opportuno che fosse calcolata sui beni e servizi primari ossia essenziali alla sopravvivenza: mangiare, vestire, abitare (ossia mutui o affitti) e sui servizi di cui si pagano tariffe (elettriche, gas, acqua, rifiuti) nonchè i costi sanitari, mentre non dovrebbe riguardare beni secondari (telefonini, elettronica, viaggi, ecc).
    Ma poichè ho analizzato come viene calcolata l’inflazione in Italia , nutro forti dubbi che rispecchi la realtà sociale.
    Non commento, poi, il metodo di rilevamento dei prezzi prima del calcolo dell’inflazione: altro argomento che sarebbe opportuno approfondire.

  26. Siamo giunti alla considerazione cruciale: Come si calcola l’inflazione?
    Sarebbe opportuno che fosse calcolata sui beni e servizi primari ossia essenziali alla sopravvivenza: mangiare, vestire, abitare (ossia mutui o affitti) e sui servizi di cui si pagano tariffe (elettriche, gas, acqua, rifiuti) nonchè i costi sanitari, mentre non dovrebbe riguardare beni secondari (telefonini, elettronica, viaggi, ecc).
    Ma poichè ho analizzato come viene calcolata l’inflazione in Italia , nutro forti dubbi che rispecchi la realtà sociale.
    Non commento, poi, il metodo di rilevamento dei prezzi prima del calcolo dell’inflazione: altro argomento che sarebbe opportuno approfondire.

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