0 Flares 0 Flares ×

Diciamo la verità, pensando alla vicenda di Lehman Brothers, non può non venire in mente il caso Alitalia. Da una parte abbiamo una banca che è stata lasciata fallire, con pesanti impatti sui mercati finanziari (per quanto “con scopo curativo”). Dall’altro abbiamo una compagnia aerea che si vuole mantenere in vita a tutti i costi nonostante siano molti i dubbi sulla effettiva capacità di “fare business” anche in futuro.

Credo che una delle chiavi di lettura sia che in USA un’azienda deve per prima cosa soddisfare i clienti, altrimenti deve chiudere (il prima possibile). Certo, il fallimento di Lehman fa dei danni, ma mantenere la banca in vita artificialmente poteva far peggio (secondo alcuni, l’aver voluto “limitare i danni” è alla base della durata decennale della crisi Giapponese durata dal 1997 al 2006.

In Italia la sensazione è che le aziende di servizio pubblico debbano essere in primo luogo funzionali ai dipendenti: e non è un caso se si parla molto in questi giorni si parla molto degli effetti occupazionali della crisi di Alitalia, e molto poco degli effetti che questa ha (o forse non ha) sui trasporti. Non che ovviamente i dipendenti debbano essere trattati come pezze da piedi (anzi), però se l’unica utilità di un’azienda è fornire posti di lavoro, anziché servizi agli utenti, probabilmente non si fa un favore a nessuno, se non nel brevissimo termine e solo apparentemente.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. In realtà le banche italiane nella loro non risultano molto esposte sul fronte Lehman.
    Volendo essere obiettivi, anche le banche europee più esposte (tipo AXA) subiranno perdite che anche se dell’ordine dei centinaia di milioni di dollari, non sono tali da non essere assorbibili da realtà di quelle dimensioni.
    Quindi se la tua domanda è “c’è da aspettarsi una crisi di qualche banca”, direi che non lo vedo come un rischio elevato.
    Ovviamente però la crisi di Lehman farà sì che tutti guadagneranno un po’ meno, ma questo mi pare inevitabile.

  2. In realtà le banche italiane nella loro non risultano molto esposte sul fronte Lehman.
    Volendo essere obiettivi, anche le banche europee più esposte (tipo AXA) subiranno perdite che anche se dell’ordine dei centinaia di milioni di dollari, non sono tali da non essere assorbibili da realtà di quelle dimensioni.
    Quindi se la tua domanda è “c’è da aspettarsi una crisi di qualche banca”, direi che non lo vedo come un rischio elevato.
    Ovviamente però la crisi di Lehman farà sì che tutti guadagneranno un po’ meno, ma questo mi pare inevitabile.

Comments are closed.