Promozione di Webank: Conto @me al 5,50%

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Webank ha in corso una nuova promozione per il conto@me, che offre ai nuovi clienti un tasso del 5,50% fino a dicembre 2008.
Si tratta di una promozione interessante, soprattutto per il fatto che Webank offre degli interessi “normali” che meritano una certa attenzione, dato che il tasso “standard” è il 3,90% (come avevamo già accennato in passato, parlando della passata promozione che la banca del gruppo BPM offriva). Ma il tasso è legato a quello della Banca Centrale Europea: tasso BCE – 0,10%, quindi (anche se sul sito di Webank non è ancora indicato) il tasso dovrebbe diventare il 4,15%.
Una certa attenzione merita anche il “bonus” che viene riconosciuto ai trader, infatti per chi effettua più di 18 operazioni di trading in un trimestre il tasso sale al 4,25% (tasso BCE + 0,25%).

Tornando alla promozione per i nuovi clienti, a mio parere è apprezzabile la durata della promozione, che permette di sfruttare il tasso promozionale per almeno cinque mesi: uno dei difetti di questo genere di promozioni è spesso quello di offrire tassi altissimi per periodi ridottissimi (come la “famigerata” promozione di Conto Arancio che offriva qualche tempo fa il 7% per un mese), così come il fatto che la differenza tra il tasso promozionale e quello poi effettivo “a regime” sia interessante ma non eccessiva: insomma, abbiamo una promozione, e non uno specchietto per le allodole (abbiamo parlato più volte delle strategie di “confusopolio” di molte banche e intermediari finanziari).

Come detto, la promozione è riservata a chi non è già cliente di Webank, ma anche è cliente di una delle banche del gruppo BPM (cioè Banca Popolare di Milano, Banca di Legnano e Cassa di Risparmio di Alessandria) viene equiparato ai clienti di Webank.

Il tasso promozionale viene applicato fino ad una cifra di 30.000 Euro di deposito, oltre la quale vengono applicati i tassi standard, dei quali va detto che i valori che abbiamo citato prima sono validi solo fino ad una soglia di 50.000 Euro, oltre la quale il tasso diventa dell’1,25% (o meglio, tasso BCE – 2,75%). Si tratta di limiti un po’ più bassi di quelli previsti da altre promozioni, ma va detto non è in generale conveniente tenere grosse cifre su un conto corrente, per cui già 30.000 Euro può essere considerata una soglia ragionevole.

Il difetto principale di Webank rimane il fatto che con conto@me le operazioni non sono gratuite: le operazioni come i bonifici via web hanno un costo di 0,50 euro, oppure è possibile scegliere un profilo “forfait”, il cui canone è 18 Euro/anno (1,50 Euro al mese) . Non certo una cifra enorme, però non lo si può definire un conto “a zero spese”.

Per chiudere, un piccolo appunto alla chiarezza della comunicazione: non è chiaro quali pagamenti tramite RID siano a pagamento (anche per chi ha scelto il profilo “forfait”) dato che nel Foglio Analitico è inserita una dicitura “ad eccezione di alcune tipologie di utenze che non prevedono commissioni” che lascia spazio ad incertezza.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

10 pensieri su “Promozione di Webank: Conto @me al 5,50%”

  1. Per vostra informazione mi hanno già inviato la comunicazione dell’innalzamento del tasso al 4,15%
    Cordiali saluti

  2. Per vostra informazione mi hanno già inviato la comunicazione dell’innalzamento del tasso al 4,15%
    Cordiali saluti

  3. Vendere subito bot e titoli di stato italiani.E’ sempre più probabile che l’Italia dichiari insolvenza, il debito pubblico è al record storico di 1.646,7 miliardi di euro,stagnazione,altissima pressione fiscale,alta inflazione,rialzo dei tassi,crollo dei consumi

  4. Vendere subito bot e titoli di stato italiani.E’ sempre più probabile che l’Italia dichiari insolvenza, il debito pubblico è al record storico di 1.646,7 miliardi di euro,stagnazione,altissima pressione fiscale,alta inflazione,rialzo dei tassi,crollo dei consumi

  5. Parlare in questo modo del rischio di insolvenza dello Stato Italiano mi pare un po’ naif. Se mi dici “emigrate!”, posso anche darti ragione, ma se mi dici che il problema è tenere o no i Bot mi pare un po’ semplicistico. Prima di dichiarare insolvenza si generano tante di quelle tensioni economiche e sulla moneta (che peraltro, dovrebbero far colare a picco tutta la zona euro…), che sinceramente il perdere o meno quello che hai investito in BOT dovrebbe essere la tua ultima preoccupazione…
    Non dico certo che la situazione non sia preoccupante, ma mi pare un discorso un po’ semplicistico.

    Ciao, Stefano

  6. Parlare in questo modo del rischio di insolvenza dello Stato Italiano mi pare un po’ naif. Se mi dici “emigrate!”, posso anche darti ragione, ma se mi dici che il problema è tenere o no i Bot mi pare un po’ semplicistico. Prima di dichiarare insolvenza si generano tante di quelle tensioni economiche e sulla moneta (che peraltro, dovrebbero far colare a picco tutta la zona euro…), che sinceramente il perdere o meno quello che hai investito in BOT dovrebbe essere la tua ultima preoccupazione…
    Non dico certo che la situazione non sia preoccupante, ma mi pare un discorso un po’ semplicistico.

    Ciao, Stefano

  7. sinceramente con tutte queste banche che offrono tassi di tutto rispetto trovo parecchio assurdo il fatto di comprare bot o comunque titoli di stato

  8. sinceramente con tutte queste banche che offrono tassi di tutto rispetto trovo parecchio assurdo il fatto di comprare bot o comunque titoli di stato

  9. Tieni presente che però la tassazione è diversa (27% sui c/c, 12,5% sui BOT), quindi al netto non hai un vantaggio così grande… inoltre dipende quali sono i tuoi obiettivi anche in termini di durata dell’investimento: queste promozioni di solito hanno una durata limitata.

    Certamente però offrono delle opportunità che prima erano quasi impensabili.

  10. Tieni presente che però la tassazione è diversa (27% sui c/c, 12,5% sui BOT), quindi al netto non hai un vantaggio così grande… inoltre dipende quali sono i tuoi obiettivi anche in termini di durata dell’investimento: queste promozioni di solito hanno una durata limitata.

    Certamente però offrono delle opportunità che prima erano quasi impensabili.

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