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Come la maggior parte di voi saprà già, il presidente della BCE, Trichet, ha qualche giorno fa ventilato la possibilità che a breve vi sia un ritocco verso l’alto dei tassi della BCE.

Ho letto qualche commentatore parlare di “dichiarazioni avventate” e addirittura a supporre una sorta di turbativa di mercato. In verità, a mio parere si tratta di una lettura un po’ distorta, dato che in realtà anche fare dichiarazioni di questo tipo fa parte del lavoro di Trichet.

Il motivo è molto semplice, oltre che con i mercati, bisogna fare i conti con le loro aspettative, dato che come ormai dovreste sapere i mercati incorporano tutte le informazioni disponibili nella determinazione dei prezzi.

In questo senso la chiave di lettura della dichiarazione di Trichet è molto semplice: “non date per scontato che vi sia un progressivo taglio dei tassi, come molti operatori si attendono. Questo perché chiaramente un mercato che “sa” che i tassi verranno tagliati si comporta in modo diverso di un mercato che “non lo sa”, e nel primo caso gli effetti di una strategia di tagli progressivi vengono fondamentalmente neutralizzati.

In altre parole, la diffusa certezza di un taglio dei tassi (e quindi le conseguenti “anticipazioni” dei mercati) ha probabilmente reso necessario per la BCE di rivedere la propria strategia, riguadagnandosi il “fattore sorpresa”, e a questo punto tutte le opzioni rimangono aperte:

  1. A breve avremo il rialzo dei tassi prospettato da Trichet, oppure
  2. La dichiarazioni di Trichet era indirizzata a frenare le aspettative di ribasso dei tassi, ma i tassi saranno lasciati costanti, oppure
  3. La dichiarazioni di Trichet era indirizzata a frenare le aspettative di ribasso dei tassi, e i tassi verranno invece effettivamente tagliati come atteso da molti.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. La BCE dalla sua formazione doveva acquisire e mantenere la credibilita’. Sarebbe contrario al suo regolamento dare informazioni “false” in modo che non venga neutralizzato il taglio. Quindi credere a Trichet (vedendo l’andamento dell’inflazione) o sperare con gli altri in un taglio per la ripresa dell’economia europea grazie ad un leggero indebolimento dell’euro, dando una spinta all’inflazione? Ricordiamoci che il principale obiettivo della BCE e’ quello di tenere sotto controllo l’inflazione. E solo qualora non ci sia, puo’ fare interventi a sostegno dell’economia europea. Trichet andra’ contro lo statuto della BCE e dara’ una bella botta alla credibilita’ della stessa o proseguira’, come da statuto, a contrastare l’inflazione?

  2. La BCE dalla sua formazione doveva acquisire e mantenere la credibilita’. Sarebbe contrario al suo regolamento dare informazioni “false” in modo che non venga neutralizzato il taglio. Quindi credere a Trichet (vedendo l’andamento dell’inflazione) o sperare con gli altri in un taglio per la ripresa dell’economia europea grazie ad un leggero indebolimento dell’euro, dando una spinta all’inflazione? Ricordiamoci che il principale obiettivo della BCE e’ quello di tenere sotto controllo l’inflazione. E solo qualora non ci sia, puo’ fare interventi a sostegno dell’economia europea. Trichet andra’ contro lo statuto della BCE e dara’ una bella botta alla credibilita’ della stessa o proseguira’, come da statuto, a contrastare l’inflazione?

  3. Hai ragione, ma Trichet non ha detto “saranno alzati i tassi”, ma “potrebbero essere alzati”: un’affermazione del genere non è mai falsa.
    E cmq non sarebbe la prima volta che ci sono annunci di questo tipo, volti a indebolire sicurezze “eccessive” del mercato.

    Ovviamente, questo è bene precisarlo, le tre eventualità (aumento/costanti/diminuzione) non sono equi-probabili: l’eventualità di diminuzione dei tassi è nell’immediato la minore.

    Sulla “mission” della BCE, è vero che il compito primario è contenere l’inflazione, ma non può neppure del tutto ignorare le implicazioni economiche delle sue azioni.

  4. Hai ragione, ma Trichet non ha detto “saranno alzati i tassi”, ma “potrebbero essere alzati”: un’affermazione del genere non è mai falsa.
    E cmq non sarebbe la prima volta che ci sono annunci di questo tipo, volti a indebolire sicurezze “eccessive” del mercato.

    Ovviamente, questo è bene precisarlo, le tre eventualità (aumento/costanti/diminuzione) non sono equi-probabili: l’eventualità di diminuzione dei tassi è nell’immediato la minore.

    Sulla “mission” della BCE, è vero che il compito primario è contenere l’inflazione, ma non può neppure del tutto ignorare le implicazioni economiche delle sue azioni.

  5. Le distorsioni del sistema bancario sono anche in Europa e la finanza troppo spesso mostra di non avere rispetto per i cittadini che decidono di investire i loro risparmi.

    L’intero sistema bancario deve rimettere la persona al centro del suo operato. Regole, attenzione al cliente, efficienza: devono essere i primi segni di responsabilità nella crescita economica.

  6. Le distorsioni del sistema bancario sono anche in Europa e la finanza troppo spesso mostra di non avere rispetto per i cittadini che decidono di investire i loro risparmi.

    L’intero sistema bancario deve rimettere la persona al centro del suo operato. Regole, attenzione al cliente, efficienza: devono essere i primi segni di responsabilità nella crescita economica.

  7. Hai ragione, verso l’autunno/inverno potrebbero anche decidere il taglio per dare un po’ di respiro all’euro (e quindi esportazioni, investimenti fatti grazie all’indebitamento e cosi’ via). Pero’ il mio dubbio e’ quello sull’inflazione.. Se pure adesso non e’ bassa (e continua a crescere?), come faremo dopo il taglio? Tremonti spera nel taglio.. Cosi’ grazie al fiscal drag tireranno fuori un po’ di soldi per le cazzate che hanno intenzione di fare (con irap e ici in primis). Quindi a rimetterci sara’ il consumatore, vistoche’ il sistema tributario non e’ indicizzato all’inflazione. Te che sei sicuramente piu’ esperto (e io a 23 anni non e’ che sappia molto), ci sono altri strumenti che potrebbero indebolire l’euro senza creare inflazione?

  8. Hai ragione, verso l’autunno/inverno potrebbero anche decidere il taglio per dare un po’ di respiro all’euro (e quindi esportazioni, investimenti fatti grazie all’indebitamento e cosi’ via). Pero’ il mio dubbio e’ quello sull’inflazione.. Se pure adesso non e’ bassa (e continua a crescere?), come faremo dopo il taglio? Tremonti spera nel taglio.. Cosi’ grazie al fiscal drag tireranno fuori un po’ di soldi per le cazzate che hanno intenzione di fare (con irap e ici in primis). Quindi a rimetterci sara’ il consumatore, vistoche’ il sistema tributario non e’ indicizzato all’inflazione. Te che sei sicuramente piu’ esperto (e io a 23 anni non e’ che sappia molto), ci sono altri strumenti che potrebbero indebolire l’euro senza creare inflazione?

  9. Un’articolo de IlSole24Ore.it: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/06/bce-tra-inflazione-e-prezzi-greggio.shtml?uuid=c0500f54-363a-11dd-b952-00000e251029

    Mi sembra di aver letto da qualche parte che l’inflazione reale e’ superiore a quella ufficiale, vistoche’ quest’ultima non e’ basato su alcuni beni il cui prezzo e’ aumentato parecchio negli ultimi tempi (prodotti hi-tech?). E poi l’articolo in questione non tiene presente che i salari non si adeguano facilmente all’aumento dei prezzi. Quindi l’euro forte potrebbe alleggerire quest’aumento, no? Qualche altra possibile soluzione?

  10. Un’articolo de IlSole24Ore.it: http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Finanza%20e%20Mercati/2008/06/bce-tra-inflazione-e-prezzi-greggio.shtml?uuid=c0500f54-363a-11dd-b952-00000e251029

    Mi sembra di aver letto da qualche parte che l’inflazione reale e’ superiore a quella ufficiale, vistoche’ quest’ultima non e’ basato su alcuni beni il cui prezzo e’ aumentato parecchio negli ultimi tempi (prodotti hi-tech?). E poi l’articolo in questione non tiene presente che i salari non si adeguano facilmente all’aumento dei prezzi. Quindi l’euro forte potrebbe alleggerire quest’aumento, no? Qualche altra possibile soluzione?

  11. Chiaramente quello dell’inflazione è un problema non certo secondario. Aggiungo anche il fatto che personalmente non considero i tassi troppo bassi una manna dal cielo, perché se sono benefici nel breve periodo, è vero anche che sono stati anche uno dei fattori che ha consentito il crearsi della “bolla” dell’immobiliare e dei problemi con il credito che abbiamo adesso.

    Il problema dell’euro è che è “forte” fino ad un certo punto, perché il fatto è che è il dollaro che è debole, per motivi che abbiamo più volte discusso.

  12. Chiaramente quello dell’inflazione è un problema non certo secondario. Aggiungo anche il fatto che personalmente non considero i tassi troppo bassi una manna dal cielo, perché se sono benefici nel breve periodo, è vero anche che sono stati anche uno dei fattori che ha consentito il crearsi della “bolla” dell’immobiliare e dei problemi con il credito che abbiamo adesso.

    Il problema dell’euro è che è “forte” fino ad un certo punto, perché il fatto è che è il dollaro che è debole, per motivi che abbiamo più volte discusso.

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