Quanto siamo disposti a pagare benzina e diesel?

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Volevo approfondire le dinamiche dei prezzi dei carburanti, prendendo spunto da un sondaggio di Quattroruote, che chiede a che livello di prezzo si deciderà per una riduzione dell’uso dell’auto.

Bene: il 47,81% ha indicato 1,70 Euro, ma il 33,83% ha indicato 2 Euro al litro come soglia, e il restante 18% ha indicato soglie superiori. Dando una chiave di lettura diversa da quella di Quattroruote (che evidenzia come queste soglie siano ormai pericolosamente vicine), val la pena sottolineare come si possa supporre che in realtà, da un punto di vista strettamente economico siamo ancora sotto un punto di equilibrio, e ci potrebbe essere spazio per nuovi aumenti: in molti sarebbero disposti a pagare i carburanti più di quanto costino adesso. Certo, lamentandosi e storcendo il naso, ma da un punto di vista di equilibri di mercato non conta se si paga contenti o meno, conta solo che si paghi.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

2 pensieri su “Quanto siamo disposti a pagare benzina e diesel?”

  1. Ciò nonostante i consumi di carburanti (e quindi di petrolio) hanno cominciato a diminuire già da qualche mese, vedi sito dell’ unione petrolieri o qualcosa del genere, per fortuna.
    Purtroppo io mi attendo che i prezzi del petrolio continuino ad aumentare, perchè a fronte di una diminuzione dei consumi nell’occidente aumentano quelli di Cina ed India, mentre l’offerta è al palo e non aumenterà tanto facilmente nei prossimi anni ed in ogni caso non al tasso di crescita della domanda attuale.
    Personalmente trovo scandaloso che nel governo, nei tg non se ne parli, ed ancora meno non si prendano provvedimmenti, anche a livello sovranazionale, del G8 per esempio, per limitare i consumi petroliferi, che è noto per oltre il 50% riguardano la mobilità, cioè i carburanti, con incentivi verso il trasporto pubblico, la razionalizzazione del trasporto aereo, la tassazione extra dei veicoli tipo SUV, l’incentivazione del trasporto su rotaia…

  2. Ciò nonostante i consumi di carburanti (e quindi di petrolio) hanno cominciato a diminuire già da qualche mese, vedi sito dell’ unione petrolieri o qualcosa del genere, per fortuna.
    Purtroppo io mi attendo che i prezzi del petrolio continuino ad aumentare, perchè a fronte di una diminuzione dei consumi nell’occidente aumentano quelli di Cina ed India, mentre l’offerta è al palo e non aumenterà tanto facilmente nei prossimi anni ed in ogni caso non al tasso di crescita della domanda attuale.
    Personalmente trovo scandaloso che nel governo, nei tg non se ne parli, ed ancora meno non si prendano provvedimmenti, anche a livello sovranazionale, del G8 per esempio, per limitare i consumi petroliferi, che è noto per oltre il 50% riguardano la mobilità, cioè i carburanti, con incentivi verso il trasporto pubblico, la razionalizzazione del trasporto aereo, la tassazione extra dei veicoli tipo SUV, l’incentivazione del trasporto su rotaia…

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