Da ING Direct nasce Borsa Protetta Arancio

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Nuovo comparto tra gli Investimenti Arancio di ING Direct: alla già numerosa famiglia (fino ad oggi composta da Dividendo Arancio, Euro Arancio, Mattone Arancio, Convertibile Arancio e Bilancio Arancio).

La particolarità di Borsa Protetta Arancio è che l’investimento è protetto da eventuali perdite. In altre parole se l’indice S&P MIB (cui è legato Borsa Protetta) sale, l’investitore si prende il guadagno, mentre se scende può “uscire” dall’investimento con una cifra pari all’investimento iniziale.

In Borsa Protetta ci sono alcune condizioni da rispettare (del resto non ci si può aspettare che la protezione sia un “regalo” da parte di ING):

  • Innanzi tutto, la “protezione” avviene annualmente: cioè se dopo un anno dall’investimento l’indice S&P MIB è in perdita, il capitale viene ripristinato; ma in caso di “uscita” dall’investimento nel corso dell’anno la protezione non è prevista (le quote sono vendute a valore di mercato) e si “subiscono” quindi le eventuali perdite.
  • Il guadagno annuale è limitato ad un tetto massimo (cap), fissato per quest’anno al 7%: in altre parole, anche se l’indice salisse del 15%, comunque il guadagno per l’investitore sarebbe solo il 7%;
  • L’investimento è possibile sono in finestre di tempo periodiche: le prossime dovrebbero essere agosto (per cui adesso sono state aperte le sottoscrizioni) e poi novembre.
  • Il cap viene fissato di volta in volta da ING (prima dell’avvio delle sottoscrizioni).
  • L’eventuale guadagno ottenuto alla fine dell’anno viene comunque “consolidato”, e se si continua l’investimento per un ulteriore anno entra a far parte del capitale garantito.

In pratica quindi, ING fa una sorta di “scommessa” con gli investitori, accollandosi le eventuali perdite ma anche prendendosi i guadagni conseguenti a maggiori performance.

Una annotazione: non è molto chiaro dall’informativa se il cap sia applicato anche nel caso di vendita della quota infra-annuale (dalle indicazioni sul sito di ING sembrerebbe in realtà di no), ma chiaramente se così non fosse si aprirebbe la possibilità per l’investitore di vendere le quote poco prima della scadenza prendendosi tutto il guadagno (andando così ad annullare il business di ING illustrato prima).

In ogni caso, credo che un fondo di investimento come Borsa Protetta può essere interessante da inserire nel proprio portafoglio di investimento (chiaramente, mantenuto in un’ottica pluriennale), e può comunque offrire un rendimento interessante, ma senza dimenticare che i rendimenti non saranno sempre vicini al cap ma vi saranno anche anni a “risultato zero”.

Tenendo anche presente che, per quanto parliamo spesso dei fondi di ING per il suo approccio “mainstream”, Borsa Protetta non è l’unico prodotto azionario “ad investimento protetto” (vi sono diverse società di gestione e banche che offrono fondi protetti o fondi garantiti), e come al solito è opportuna una comparazione approfondita in base alle proprie esigenze.

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