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Secondo i dati di una ricerca Eurispes, solo il 4,1% degli Italiani si dichiara “molto fiducioso” nell’operato dei sindacati, e ben il 78,3% invece non se ne fiderebbe poco o per niente. Dati che diventano ancora più significativi se confrontati con quelli di un anno fa, quando queste percentuali erano del 10,1% e del 67,9%. Insomma, sembrerebbe il sintomo di una “picchiata” nella popolarità del mondo sindacale.

Sono dati che vengono dal libro di Giancarlo Livadotti, “L’altra casta”, che sicuramente non è un libro “amichevole” nei confronti dei sindacati, ma credo spinga a qualche riflessione.

Personalmente, è da tempo che ho la sensazione che i sindacati si preoccupino più di tutelare i privilegi di pochi (e il proprio potere) più che di curare realmente gli interessi dei più deboli. Speravo però di sbagliarmi, e soprattutto non credevo che fosse un sentimento così diffuso. Ma a questo punto mi viene anche un dubbio: chissà se è proprio solo una coincidenza che in Italia abbiamo così tanti delusi del sindacato e gli stipendi più bassi d’Europa.

La recente gestione del “caso Alitalia” sicuramente non ha aiutato a migliorare l’immagine dei sindacati, certo ma è probabilmente solo uno dei possibili esempi. La sensazione è che i sindacati in passato abbiano più volte spinto per la “tutela” di grandi imprese, e magari per la loro “italianità” (a prescindere dalla qualità reale delle mani italiane cui veniva affidata l’impresa) perché le grandi imprese di questo tipo sono la controparte necessaria per massimizzare il potere di un certo tipo di sindacato.

La speranza è che questi dati che circolano spingano anche ad una riflessione e ad un’autocritica del settore sindacale, che a mio personalissimo parere non ancora colto alcuni elementi chiave che sono spesso stati trascurati, e cioè:

  • il peso delle piccole e medie imprese nel tessuto economico italiano, anche in termini di lavoratori impiegati: ma non si può trattare (e lavorare) con una piccola impresa nello stesso modo di una grande
  • il fatto che, piaccia o no, non si può chiudere gli occhi sull’economicità di medio-lungo periodo, sulla sostenibilità economica: l’obiettivo non può essere solo quello di mantenere lo status-quo, perché lo status-quo può succedere che non sia più sostenibile se le “condizioni ambientali” cambiano. Chiaramente non vuol dire che vanno accettate tutte le richieste delle aziende (che tendono spesso a prestare molta -troppa- attenzione ai risultati a breve termine), ma certo è sempre più indispensabile ragionare in un ottica di piano industriale sostenibile, per quanto in un’ottica diversa dalle aziende.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Comments

  1. Bell’articolo.

    Lo riportero nelle mie quotidiane diatribe con i sindacheiros.

    Ho scoperto il tuo blog e devo dire
    che e’ una grande risorsa.

    PS: Sono una persona libertaria e progressista, ma credo che i sindacati, assieme ai politici, alla mafia, alla chiesa (e chiglivadietro) siano le zavorre dell’Italia.

    Non possiamo piu’ permettercele.

    E l’Economia le spazzera’ via.

    Ciao.

    Roberto

  2. Bell’articolo.

    Lo riportero nelle mie quotidiane diatribe con i sindacheiros.

    Ho scoperto il tuo blog e devo dire
    che e’ una grande risorsa.

    PS: Sono una persona libertaria e progressista, ma credo che i sindacati, assieme ai politici, alla mafia, alla chiesa (e chiglivadietro) siano le zavorre dell’Italia.

    Non possiamo piu’ permettercele.

    E l’Economia le spazzera’ via.

    Ciao.

    Roberto

  3. Giusto perché sennò poi qualcuno interpreta male: personalmente credo che i sindacati siano una grande risorsa e abbiano un ruolo importante nella società… ma non questi sindacati, così come “funzionano” adesso in Italia.

  4. Giusto perché sennò poi qualcuno interpreta male: personalmente credo che i sindacati siano una grande risorsa e abbiano un ruolo importante nella società… ma non questi sindacati, così come “funzionano” adesso in Italia.

  5. Concordo su tutta la linea.

    I sindacati sono essenziali a tutelare i diritti dei lavoratori, e anche dei cittadini piu’ deboli.

    La’ dove li tutelano.

    Ciao,

    Roberto

  6. Concordo su tutta la linea.

    I sindacati sono essenziali a tutelare i diritti dei lavoratori, e anche dei cittadini piu’ deboli.

    La’ dove li tutelano.

    Ciao,

    Roberto

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