I risultati delle elezioni: ha vinto il legame con il territorio

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Visto che un paio di amici mi hanno chiesto cosa ne penso del risultato delle elezioni, spendo due righe per dire che a mio parere molte delle analisi che sono state fatte sull’esito delle elezioni, sono piuttosto imprecise, distorte da schemi mentali che non rappresentano la realtà.

La chiave di lettura del risultato è che in molti hanno deciso di votare Lega Nord anziché Sinistra Arcobaleno, nonostante fino a ieri avessero votato i partiti che sono confluiti nel movimento. Ma il motivo credo sia da ricondurre solo fino ad un certo punto a “protesta”, e non regge il discorso che l’astensionismo ha penalizzato la sinistra, perché “astensionismo” non c’è stato, come al solito le statistiche vanno guardate bene, e se è vero che quest’anno c’è stata un’affluenza alle urne di 4-5 punti percentuali in meno delle scorse elezioni, è vero anche che la scorsa tornata elettorale aveva visto un’affluenza record.

La vera interpretazione è questa fetta di popolazione si riconosceva nella sinistra perché se ne sentiva parte, perché aveva la sensazione che non fosse un partito “calato dall’alto” ma un qualcosa in cui avevano voce, in cui avevano modo di far valere le loro esigenze, ed i loro desideri: insomma “scrivere” il programma anziché semplicemente scegliere tra quelli presentati da altri. E questo vale non solo per chi attivamente ha giocato qualche ruolo, ma anche di quei molti – la maggior parte – che semplicemente “pensavano che se avessero avuto bisogno, avrebbero trovato un supporto“.

La Sinistra Arcobaleno ha abbandonato questa prospettiva, dimenticando di essere “un’espressione della ‘base'”. Molti oggi citano i fischi di Mirafiori come segno non compreso dei problemi della sinistra, ma a me pare molto più significativo il gelato in faccia a Caruso, leader dei no-global campani era stato candidato dalla Sinistra Arcobaleno come capolista in Veneto. La scelta di candidare Francesco Caruso in Veneto è stata da alcuni vissuta quasi come un tradimento, soprattutto per le modalità di scelta, sentite una sorta di imposizione dall’alto, l’esatta antitesi di quello che è la richiesta di quell’elettorato.

Non deve quindi sorprendere che questi elettori si siano spostati verso l’altro movimento che viene sentito come “un’espressione del popolo”, la Lega, appunto.

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10 pensieri su “I risultati delle elezioni: ha vinto il legame con il territorio”

  1. Bossi=ignoranza
    Popolo=ignorante per scelta di chi governa (solita storia che è più facile da governare)
    Conclusione: il titolo è da rivedere “I risultati delle elezioni: ha vinto il legame con l’ignoranza”
    Sicuramente io non passo da rifondazione alla Lega: in questo giro ho scelto per la prima volta nella mia vita di non andare a votare!!
    Saluti e baci

  2. Bossi=ignoranza
    Popolo=ignorante per scelta di chi governa (solita storia che è più facile da governare)
    Conclusione: il titolo è da rivedere “I risultati delle elezioni: ha vinto il legame con l’ignoranza”
    Sicuramente io non passo da rifondazione alla Lega: in questo giro ho scelto per la prima volta nella mia vita di non andare a votare!!
    Saluti e baci

  3. Probabilmente sono stato poco chiaro, non intendevo entrare nel merito dell’ideologia della Lega.

    Quello che intendevo dire è che non è valida l'”uguaglianza zero” da cui sei partito implicitamente anche tu.

    Cioè nell’immaginario di chi ha votato lega, non è automatico che
    LEGA = BOSSI

    E questo è vero soprattutto nelle zone dove la lega ha fatto l'”exploit”, guadagnandosi percentuali vicine al 30% (circoscrizioni Veneto 1, Veneto 2 e Lombardia 2), e dove è un fatto un numero non trascurabile di persone ha votato Lega anziché Rifondazione. Non tutti, ovviamente, forse non la maggioranza, ma non è un fenomeno che può essere ignorato, a mio parere.

  4. Probabilmente sono stato poco chiaro, non intendevo entrare nel merito dell’ideologia della Lega.

    Quello che intendevo dire è che non è valida l'”uguaglianza zero” da cui sei partito implicitamente anche tu.

    Cioè nell’immaginario di chi ha votato lega, non è automatico che
    LEGA = BOSSI

    E questo è vero soprattutto nelle zone dove la lega ha fatto l'”exploit”, guadagnandosi percentuali vicine al 30% (circoscrizioni Veneto 1, Veneto 2 e Lombardia 2), e dove è un fatto un numero non trascurabile di persone ha votato Lega anziché Rifondazione. Non tutti, ovviamente, forse non la maggioranza, ma non è un fenomeno che può essere ignorato, a mio parere.

  5. Ho scritto un intervento un po’ provocatorio verso l’elettore del PDL.. Se Vi puo’ interessare:

    Nota: Si tratta di un pensioro di parte, non lo nego. Ma spero faccia riflettere almeno qualcuno. Ci saranno delle proposte decenti nel programma del PDL ma la maggioranza non sono attuabili (e il resto gia’ proposte e mai attuato). Spero di “aprire” un po’ la mente ad alcuni italiani, vistoche’ amano la demagogia e non sono capaci di ragionare per conto loro, essendo abbastanza ignoranti dal punto di vista economico (non lo dico solo io, lo dicono pure i programmi di alcuni partiti). Ci “perdete” 10 minuti. Ma leggetelo.. E commentate, anche con critiche.

    In fede, un quasi italiano deluso dall’italiano medio

    L’italiano medio vuole:

    – Vuole detassare gli straordinari. Con la conseguenza di aumentare l’intensita’ del carico di lavoro persone gia’ occupate e quindi diminuire le possibilita’ di trovarsi un lavoro per tutti gli altri. Inoltre la produttivita’ cala, perche’ si sa che lavorando di piu’ aumenta la stanchezza e quindi diminuisce la produttivita’ marginale (basi di microeconomia, che sfortunatamente non insegnano a scuola ma solo all’universita’). Vuol dire che per ogni ora di lavoro si produce di meno. L’uomo non e’ una macchina e non fa parte di industrie a produttivita’ crescente (anche quello e’ il sogno di ogni monopolista che difficilmente si potrebbe avverare). Citazione da LaVoce: “Se in molte famiglie il maschio lavora e la donna sta a casa, attuando questa proposta finiremmo per aumentare le ore di lavoro del maschio e diminuire le prospettive occupazionali della donna”. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole pensioni piu’ alte ma non sa che ha votato chi non ha idea del come fare. Hanno promesso prima la pensione minima a 1000 euro (stipendio che molti lavoratori si sognano) e in seguito solo qualche punto percentuale. Invece per i pensionati “ignoranti” (non per offendere, non e’ colpa loro alla fine) non dicono niente parole come “indicizzazione delle pensioni al costo della vita”. Parole che pure Tremonti non sa cosa vogliano dire. Quindi l’italiano medio ha votato “l’ignoranza” e “intanto lo facciamo e poi vediamo se notano che abbiamo aumentato ancora di piu’ il debito pubblico”. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole liberalizzazioni ma vota chi non sa cosa di preciso vuole liberalizzare e a quale scopo. Per creare piu’ concorrenza e quindi avvantaggiare chi da’ piu’ qualita’? O semplicemente liberalizzare alcuni SERVIZI pubblici per allegerire le spese dello Stato? Invece non vuole chi ha idee piu’ chiare e sul programma spiega pure in che misura verranno fatte le liberalizzazioni (nel campo bancario, delle telecomunicazioni, dei servizi, carburanti ecc.). Sperando ci arrivino (come praticamente tutti gli altri partiti) al fatto che debbano essere fatte sulla base di concorsi pubblici abbastanza selettivi, e non “tra amici”, come e’ abituato Silvio. E poi gli enti pubblici economici hanno una gestione non proprio governativa. Quindi non penso sia facile farli capire che sono “inessenziali” e che debbano essere cedute. E non si sa quali siano “inessenziali”. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole il ponte sullo stretto di Messina, lo vuole proprio. Vuole Mal Pensa come hub principale, contro tutte le leggi del mercato (leggi del libero mercato, non imposizioni di qualcuno, tanto per dare una mano ai soliti “ignoranti” in materia economica). All’italiano medio non interessa come e se verranno usate nuove tecnologie per migliorare le infrastrutture. Gli basta sapere che ci sono “dei piani di finanziamento”. Ma e’ troppo “ignorante” per collegarlo alle promesse del miglioramento dei conti pubblici e iniziare a farsi qualche domanda del tipo “E tutto questo con quali risorse?”. E sempre allo stesso italiano medio non interessa a cosa serviranno le nuove infrastrutture promesse, e non ha idea se verranno collegate ai servizi offerti al cittadino. Basta che venga promesso, si sa, da queste parti piacciono le parole grosse, non i dettagli. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole separare le carriere dei magistrati con il conseguente aumento della congestione giudiziaria. Vuole la responsabilita’ dei giudici per inefficienza. Anche se di solito non e’ proprio colpa loro se il sistema e’ sbagliato e la burocrazia troppo complicata. Inoltre e’ l’unico partito le cui proposte porteranno nuove spese nel settore. Ma le risorse le recuperano vendendo un po’ di infrastrutture pubbliche? No perche’ dicono di riuscire a fare tutto, diminuendo le tasse. Io la vedo dura per il debito pubblico e prevedo qualche sanzione dell’UE nel giro di 3-4 anni. Invece sembra non interessare alla maggioranza degli italiani l’attenzione posta dal PD alla soluzione delle controversie extragiudiziali, riorganizzazione della geografia giudiziaria e uso delle “nuove” tecnologie nel settore (processo telematico per esempio). Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole abolire l’Irap ma non sa che da solo costa piu’ dell’intero programma del PD (vi metto gli zeri, cosi’ magari fara’ piu’ impressione: 38.000.000.000). E altri 8 miliardi per la detassazione della 13esima. L’italiano medio ignorante non ci arriva a contare oltre il sesto zero, per questo non si rende conto che non e’ attuabile. Il PDL, a differenza del PD, vuole alleggerire (come e’ sempre stato del resto) il carico fiscale sui salari piu’ alti con l’abbattimento dell’aliquota Irpef massima al 33%. Sopra 75000 euro l’italiano vuole essere avvantaggiato. Sotto 28000 no. Non vi pare un po’ strano? Il reddito medio e’? Secondo ISTAT a gennaio il 50% degli italiani vive con 1900 euro al mese. Moltiplicateli pure per 14. Tanto TU, italiano medio, lo saprai fare almeno questo conto? E saprai anche chi e’ l’uomo piu’ ricco in italia. L’italiano crede alla riduzione della pressione fiscale sotto il 40%, promessa anche nel precedente programma di Silvio. Lo stesso soggetto propone di incentivare famiglie secondo il numero dei lavoratori della stessa e della differenza tra i loro redditi. Quindi nuclei famigliari monoreddito con salari alti sono piu’ avvatantaggiati rispetto a quelle con piu’ salari, anche se piu’ bassi. Inoltre disincentiva ancora di piu’ il gia’ citato lavoro femminile (alla donna che stava a casa conviene rimanerci). Un’altra proposta “strana” del PDL e’ la riduzione dell’IVA sui prodotti dell’infanzia. E’ attuabile solo con la collaborazione pure degli altri stati dell’UE, vistoche’ l’IVA e’ un’imposta armonizzata fra diversi stati (pur essendoci delle differenze). L’abolizione dell’ICI sulla prima casa favorisce chi si compra villoni da milioni di euro e da’ una zappate alle casse del comune. Sarebbe da regolamentare meglio, magari introducendo dei limiti al costo della casa su cui eliminare l’ICI. I comuni si rifaranno su di noi, vistoche’ in qualche modo devono mandare avanti la baracca. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole il federalismo fiscale. Presente nei programmi di molti ma in tutti ripreso in modo molto vago. Il PDL propone di attuare l’articolo 119 della costituzione, manovra proposta dalla regione Lombardia nel 2007. Darebbe alla stessa circa 15 miliardi (sono 9 zeri italiano medio, non te lo dimenticare) all’anno di entrate. 5% del PIL italiano se si tiene conto di tutte le regioni. Senza nominare la destinazione, anche in modo vago! Quindi oltre a togliere soldi allo Stato (si taglia si trasferisce ma le risorse da dove le tira fuori Silvio?). Questo a fronte di assunzione di alcuni compiti spettanti a Roma che non giustificano la spesa.

    Tutto questo “grazie” al PDL. Per tutto il resto, c’e’ MasterCard.

  6. Ho scritto un intervento un po’ provocatorio verso l’elettore del PDL.. Se Vi puo’ interessare:

    Nota: Si tratta di un pensioro di parte, non lo nego. Ma spero faccia riflettere almeno qualcuno. Ci saranno delle proposte decenti nel programma del PDL ma la maggioranza non sono attuabili (e il resto gia’ proposte e mai attuato). Spero di “aprire” un po’ la mente ad alcuni italiani, vistoche’ amano la demagogia e non sono capaci di ragionare per conto loro, essendo abbastanza ignoranti dal punto di vista economico (non lo dico solo io, lo dicono pure i programmi di alcuni partiti). Ci “perdete” 10 minuti. Ma leggetelo.. E commentate, anche con critiche.

    In fede, un quasi italiano deluso dall’italiano medio

    L’italiano medio vuole:

    – Vuole detassare gli straordinari. Con la conseguenza di aumentare l’intensita’ del carico di lavoro persone gia’ occupate e quindi diminuire le possibilita’ di trovarsi un lavoro per tutti gli altri. Inoltre la produttivita’ cala, perche’ si sa che lavorando di piu’ aumenta la stanchezza e quindi diminuisce la produttivita’ marginale (basi di microeconomia, che sfortunatamente non insegnano a scuola ma solo all’universita’). Vuol dire che per ogni ora di lavoro si produce di meno. L’uomo non e’ una macchina e non fa parte di industrie a produttivita’ crescente (anche quello e’ il sogno di ogni monopolista che difficilmente si potrebbe avverare). Citazione da LaVoce: “Se in molte famiglie il maschio lavora e la donna sta a casa, attuando questa proposta finiremmo per aumentare le ore di lavoro del maschio e diminuire le prospettive occupazionali della donna”. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole pensioni piu’ alte ma non sa che ha votato chi non ha idea del come fare. Hanno promesso prima la pensione minima a 1000 euro (stipendio che molti lavoratori si sognano) e in seguito solo qualche punto percentuale. Invece per i pensionati “ignoranti” (non per offendere, non e’ colpa loro alla fine) non dicono niente parole come “indicizzazione delle pensioni al costo della vita”. Parole che pure Tremonti non sa cosa vogliano dire. Quindi l’italiano medio ha votato “l’ignoranza” e “intanto lo facciamo e poi vediamo se notano che abbiamo aumentato ancora di piu’ il debito pubblico”. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole liberalizzazioni ma vota chi non sa cosa di preciso vuole liberalizzare e a quale scopo. Per creare piu’ concorrenza e quindi avvantaggiare chi da’ piu’ qualita’? O semplicemente liberalizzare alcuni SERVIZI pubblici per allegerire le spese dello Stato? Invece non vuole chi ha idee piu’ chiare e sul programma spiega pure in che misura verranno fatte le liberalizzazioni (nel campo bancario, delle telecomunicazioni, dei servizi, carburanti ecc.). Sperando ci arrivino (come praticamente tutti gli altri partiti) al fatto che debbano essere fatte sulla base di concorsi pubblici abbastanza selettivi, e non “tra amici”, come e’ abituato Silvio. E poi gli enti pubblici economici hanno una gestione non proprio governativa. Quindi non penso sia facile farli capire che sono “inessenziali” e che debbano essere cedute. E non si sa quali siano “inessenziali”. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole il ponte sullo stretto di Messina, lo vuole proprio. Vuole Mal Pensa come hub principale, contro tutte le leggi del mercato (leggi del libero mercato, non imposizioni di qualcuno, tanto per dare una mano ai soliti “ignoranti” in materia economica). All’italiano medio non interessa come e se verranno usate nuove tecnologie per migliorare le infrastrutture. Gli basta sapere che ci sono “dei piani di finanziamento”. Ma e’ troppo “ignorante” per collegarlo alle promesse del miglioramento dei conti pubblici e iniziare a farsi qualche domanda del tipo “E tutto questo con quali risorse?”. E sempre allo stesso italiano medio non interessa a cosa serviranno le nuove infrastrutture promesse, e non ha idea se verranno collegate ai servizi offerti al cittadino. Basta che venga promesso, si sa, da queste parti piacciono le parole grosse, non i dettagli. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole separare le carriere dei magistrati con il conseguente aumento della congestione giudiziaria. Vuole la responsabilita’ dei giudici per inefficienza. Anche se di solito non e’ proprio colpa loro se il sistema e’ sbagliato e la burocrazia troppo complicata. Inoltre e’ l’unico partito le cui proposte porteranno nuove spese nel settore. Ma le risorse le recuperano vendendo un po’ di infrastrutture pubbliche? No perche’ dicono di riuscire a fare tutto, diminuendo le tasse. Io la vedo dura per il debito pubblico e prevedo qualche sanzione dell’UE nel giro di 3-4 anni. Invece sembra non interessare alla maggioranza degli italiani l’attenzione posta dal PD alla soluzione delle controversie extragiudiziali, riorganizzazione della geografia giudiziaria e uso delle “nuove” tecnologie nel settore (processo telematico per esempio). Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole abolire l’Irap ma non sa che da solo costa piu’ dell’intero programma del PD (vi metto gli zeri, cosi’ magari fara’ piu’ impressione: 38.000.000.000). E altri 8 miliardi per la detassazione della 13esima. L’italiano medio ignorante non ci arriva a contare oltre il sesto zero, per questo non si rende conto che non e’ attuabile. Il PDL, a differenza del PD, vuole alleggerire (come e’ sempre stato del resto) il carico fiscale sui salari piu’ alti con l’abbattimento dell’aliquota Irpef massima al 33%. Sopra 75000 euro l’italiano vuole essere avvantaggiato. Sotto 28000 no. Non vi pare un po’ strano? Il reddito medio e’? Secondo ISTAT a gennaio il 50% degli italiani vive con 1900 euro al mese. Moltiplicateli pure per 14. Tanto TU, italiano medio, lo saprai fare almeno questo conto? E saprai anche chi e’ l’uomo piu’ ricco in italia. L’italiano crede alla riduzione della pressione fiscale sotto il 40%, promessa anche nel precedente programma di Silvio. Lo stesso soggetto propone di incentivare famiglie secondo il numero dei lavoratori della stessa e della differenza tra i loro redditi. Quindi nuclei famigliari monoreddito con salari alti sono piu’ avvatantaggiati rispetto a quelle con piu’ salari, anche se piu’ bassi. Inoltre disincentiva ancora di piu’ il gia’ citato lavoro femminile (alla donna che stava a casa conviene rimanerci). Un’altra proposta “strana” del PDL e’ la riduzione dell’IVA sui prodotti dell’infanzia. E’ attuabile solo con la collaborazione pure degli altri stati dell’UE, vistoche’ l’IVA e’ un’imposta armonizzata fra diversi stati (pur essendoci delle differenze). L’abolizione dell’ICI sulla prima casa favorisce chi si compra villoni da milioni di euro e da’ una zappate alle casse del comune. Sarebbe da regolamentare meglio, magari introducendo dei limiti al costo della casa su cui eliminare l’ICI. I comuni si rifaranno su di noi, vistoche’ in qualche modo devono mandare avanti la baracca. Tutto questo “grazie” al PDL;

    – Vuole il federalismo fiscale. Presente nei programmi di molti ma in tutti ripreso in modo molto vago. Il PDL propone di attuare l’articolo 119 della costituzione, manovra proposta dalla regione Lombardia nel 2007. Darebbe alla stessa circa 15 miliardi (sono 9 zeri italiano medio, non te lo dimenticare) all’anno di entrate. 5% del PIL italiano se si tiene conto di tutte le regioni. Senza nominare la destinazione, anche in modo vago! Quindi oltre a togliere soldi allo Stato (si taglia si trasferisce ma le risorse da dove le tira fuori Silvio?). Questo a fronte di assunzione di alcuni compiti spettanti a Roma che non giustificano la spesa.

    Tutto questo “grazie” al PDL. Per tutto il resto, c’e’ MasterCard.

  7. Nei vari blog la discussione politica imperversa. Vari messaggi in cui ognuno fa vedere il suo punto di vista. Su uno di questi ho trovato la risposta di un tale Murbur.
    La trovo veramente interessante, anche se capisco chi non la condivide.

    Perchè questa sinistra ha perso?

    Questa sinistra non ha perso perchè Berlusconi ha berlusconizzato gli italiani.
    Questa sinistra non ha perso perchè tutti vogliono fare i tronisti e le veline.
    Questa sinistra non ha perso per Vespa, Mentana, Mimun e tutti gli altri.
    Questa sinistra non ha perso perchè gli Italiani son tutti evasori.
    Questa sinistra non ha perso per i Calearo, i Colaninno e i Del Vecchio.

    Questa sinistra ha perso perchè per pensare agli ultimi si è dimenticata di penultimi e terzultimi.
    Questa sinistra ha perso perchè il diritto di un barbone di stendersi sul marciapiede non deve valere di più del diritto di una non vedente a non inciamparci su.
    Questa sinistra ha perso perchè se io antiberlusconiano ho il quartiere pieno di zingari, o se il mio paese sembra Tirana, e tu mi dai del razzista, io ho tutte le ragioni per incazzarmi di brutto e votare Borghezio.
    Questa sinistra ha perso perchè più ricchezza per pochi e magari disonesti, è meglio che più miseria per tutti.
    Questa sinistra ha perso perchè la contessina Borromeo si sente abbastanza tranquilla la sera tardi alla stazione di Milano.
    Questa sinistra ha perso perchè, checchè se ne dica, Berlusconi dice che gli italiani son coglioni senza pensarlo, ma da quell’altra parte lo si pensa senza dirlo.
    Questa sinistra ha perso perchè La Russa e Bondi non si possono sentire, ma Luxuria e Caruso non si possono neanche vedere.
    Questa sinistra ha perso perchè a nessuno frega di TAV, VAT e della base di Vicenza.
    Questa sinistra ha perso perchè le leggi ad personam fanno schifo, ma la spazzatura in strada fa molto più schifo.
    Questa sinistra ha perso perchè se un italiano stupra o uccide qualcuno è altrettanto grave che se lo faccia un rom, ma in quest’ultimo caso il culo mi rode inevitabilmente di più.
    Questa sinistra ha perso perchè Berlusconi ha il sorriso fisso e dall’altra parte, da Veltroni a Diliberto, sembra che abbiano tutti delle emorroidi perenni.
    Questa sinistra ha perso perchè fa continua autocritica senza mai fare vera autocritica.
    Questa sinistra ha perso perchè tutti loro, a partire dai marcotravaglio, dalle sabinaguzzanti, dai michelesantoro, dai danieleluttazzi, dalle biancaberlinguer, vivono sulla luna e fanno discorsi iperuranici.
    Questa sinistra ha perso perchè stìca Jovanotti, stìca Totti, stìca Clooney, stìca Virzì.
    Questa sinistra ha perso perchè “loro sono la meglio Italia e gli altri nun sono un cazzo”.
    Questa sinistra ha perso perchè cinque anni di stronzi sono meglio di due anni di teste di cazzo.

  8. Nei vari blog la discussione politica imperversa. Vari messaggi in cui ognuno fa vedere il suo punto di vista. Su uno di questi ho trovato la risposta di un tale Murbur.
    La trovo veramente interessante, anche se capisco chi non la condivide.

    Perchè questa sinistra ha perso?

    Questa sinistra non ha perso perchè Berlusconi ha berlusconizzato gli italiani.
    Questa sinistra non ha perso perchè tutti vogliono fare i tronisti e le veline.
    Questa sinistra non ha perso per Vespa, Mentana, Mimun e tutti gli altri.
    Questa sinistra non ha perso perchè gli Italiani son tutti evasori.
    Questa sinistra non ha perso per i Calearo, i Colaninno e i Del Vecchio.

    Questa sinistra ha perso perchè per pensare agli ultimi si è dimenticata di penultimi e terzultimi.
    Questa sinistra ha perso perchè il diritto di un barbone di stendersi sul marciapiede non deve valere di più del diritto di una non vedente a non inciamparci su.
    Questa sinistra ha perso perchè se io antiberlusconiano ho il quartiere pieno di zingari, o se il mio paese sembra Tirana, e tu mi dai del razzista, io ho tutte le ragioni per incazzarmi di brutto e votare Borghezio.
    Questa sinistra ha perso perchè più ricchezza per pochi e magari disonesti, è meglio che più miseria per tutti.
    Questa sinistra ha perso perchè la contessina Borromeo si sente abbastanza tranquilla la sera tardi alla stazione di Milano.
    Questa sinistra ha perso perchè, checchè se ne dica, Berlusconi dice che gli italiani son coglioni senza pensarlo, ma da quell’altra parte lo si pensa senza dirlo.
    Questa sinistra ha perso perchè La Russa e Bondi non si possono sentire, ma Luxuria e Caruso non si possono neanche vedere.
    Questa sinistra ha perso perchè a nessuno frega di TAV, VAT e della base di Vicenza.
    Questa sinistra ha perso perchè le leggi ad personam fanno schifo, ma la spazzatura in strada fa molto più schifo.
    Questa sinistra ha perso perchè se un italiano stupra o uccide qualcuno è altrettanto grave che se lo faccia un rom, ma in quest’ultimo caso il culo mi rode inevitabilmente di più.
    Questa sinistra ha perso perchè Berlusconi ha il sorriso fisso e dall’altra parte, da Veltroni a Diliberto, sembra che abbiano tutti delle emorroidi perenni.
    Questa sinistra ha perso perchè fa continua autocritica senza mai fare vera autocritica.
    Questa sinistra ha perso perchè tutti loro, a partire dai marcotravaglio, dalle sabinaguzzanti, dai michelesantoro, dai danieleluttazzi, dalle biancaberlinguer, vivono sulla luna e fanno discorsi iperuranici.
    Questa sinistra ha perso perchè stìca Jovanotti, stìca Totti, stìca Clooney, stìca Virzì.
    Questa sinistra ha perso perchè “loro sono la meglio Italia e gli altri nun sono un cazzo”.
    Questa sinistra ha perso perchè cinque anni di stronzi sono meglio di due anni di teste di cazzo.

  9. Io resto del parere che chi ha scelto Lega non arriva da Rifondazione. E’ impossibile!! Però come al solito se lo dicono i giornali… Sono altresì convinto che un’analisi dello spostamento del voto non si possa fare. Come sarà andata Alleanza Nazionale? Io credo molto male e credo che i voti della Lega arrivino proprio da lì!!
    Cmq sono felice perchè rifondazione era alle cozze e questa è la giusta punizione che si merita chi propone di mettere un settantenne alla guida del Paese!!(con il massimo rispetto che si deve ai nonni… nonno ti voglio bene non mi fraintendere!!) Purtroppo i forzisti rispetto a noi non si sono vergognati di andare a votare una persona che alla scadenza del mandato avrà quasi 80 anni!!
    W l’Italia!!
    Cmq sono fiducioso perchè ci penserà il centrodestra a riunire la sinistra… non appena attaccherà il 25 aprile!!
    Saluti e baci!!

  10. Io resto del parere che chi ha scelto Lega non arriva da Rifondazione. E’ impossibile!! Però come al solito se lo dicono i giornali… Sono altresì convinto che un’analisi dello spostamento del voto non si possa fare. Come sarà andata Alleanza Nazionale? Io credo molto male e credo che i voti della Lega arrivino proprio da lì!!
    Cmq sono felice perchè rifondazione era alle cozze e questa è la giusta punizione che si merita chi propone di mettere un settantenne alla guida del Paese!!(con il massimo rispetto che si deve ai nonni… nonno ti voglio bene non mi fraintendere!!) Purtroppo i forzisti rispetto a noi non si sono vergognati di andare a votare una persona che alla scadenza del mandato avrà quasi 80 anni!!
    W l’Italia!!
    Cmq sono fiducioso perchè ci penserà il centrodestra a riunire la sinistra… non appena attaccherà il 25 aprile!!
    Saluti e baci!!

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