Panico e avidità non sono strategie per investire

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In queste giornate “turbolente”, economicamente parlando, è bene ricordare che un ottimo modo per perdere soldi con i propri investimenti è il panico. Farsi trascinare dall’emotività è sempre pericoloso, ed è molto facile scambiare le proprie paure (o i propri desideri) con delle prospettive e delle previsioni. Inutile dire che questi casi perdite sono dietro l’angolo, perché diventa facile vendere ai minimi e comprare ai massimi.

E in realtà, molto della crisi attuale può essere ricondotto all’avidità, non solo (e non tanto) dei singoli, ma di molte istituzioni finanziarie che hanno fatto di tutto per cercare incassare il più possibile nell’immediato (sfruttando anche un periodo di tassi di interesse molto bassi), senza preoccuparsi della sostenibilità della loro attività.

Per investire con successo, a qualunque livello, come ho sottolineato più volte, è necessario cercare di mantenere una visione il più possibile ampia, con una strategia di medio o meglio lungo periodo.
Ed è bene sottolineare ancora una volta che non vanno confuse strategia, tattica ed operatività. In altre parole, non è un controsenso che una strategia di lungo periodo si concretizzi in una serie di operazioni a brevissimo termine, magari della durata di poche ore. Ma è fondamentale che vi sia una logica, una coerenza di fondo (ma non una testardaggine nel non voler ammettere che i presupposti da cui si è partiti erano, eventualmente, errati), altrimenti si sta solo “giocando” lasciandosi guidare, appunto, dall’emotività. Ma allora tanto vale giocare al casinò.

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