Come si passa dall'Euribor 360 all'Euribor 365 e viceversa

0 Flares 0 Flares ×

Una piccola spiegazione pratica in risposta ad una mail.
L’indice Euribor è utilizzato come base per il calcolo degli interessi su mutui e prestiti, ed in qualche caso anche per gli interessi attivi di alcuni conti correnti. Però ogni banca sembra fare riferimento ad un tasso Euribor diverso, e la cosa può confondere non poco chi cerca di trovare il valore esatto. In effetti, ci sono 15 diversi tassi Euribor, che si differenziano per la durata (da 1 settimana a 12 mesi). Tutti questi tassi sono reperibili sul sito dell’Euribor. Però qui sono espressi in “base 360”, mentre le banche a volte fanno riferimento a valori in “base 365”.

Innanzi tutto, cosa vuol dire? I valori riportati dell’Euribor sono sempre valori annualizzati, dato che in realtà sono di durata molto inferiore. In questa operazione di “annualizzazione”, entra in gioco la durata dell’anno (che può essere convenzionalmente 360 o 365):

(Tasso effettivo / Durata in giorni effettiva) × Giorni dell’anno

Per cambiare la base di riferimento quindi, basta dividere per la base usata nel calcolo e moltiplicare per la base che interessa: per cui per passare dal tasso Euribor-base 360 a quello base 365 basta effettuare il seguente semplice calcolo:

Tasso365 = (Tasso360 / 360) × 365

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

Ricerche Frequenti:

  • differenza tra euribor 360 e 365

16 pensieri su “Come si passa dall'Euribor 360 all'Euribor 365 e viceversa”

  1. Per quelli a cui piace pensare male: noterete che per gli interessi passivi (es. mutui) viene spesso usato il tasso euribor base 365 (che è un po’ più alto), mentre per quelli attivi si usa quello base 360, che è un po’ più basso…

  2. Per quelli a cui piace pensare male: noterete che per gli interessi passivi (es. mutui) viene spesso usato il tasso euribor base 365 (che è un po’ più alto), mentre per quelli attivi si usa quello base 360, che è un po’ più basso…

  3. Sono quell’anonimo che attendeva la tua risposta al tuo post “Banche europee a rischio?”… Riporto il mio ultimo commento:
    Giusto è la banca che presta i soldi,,soldi che non sono i suoi ma neanche dei CORRENTISTI.. PRESTA SOLDI VIRTUALI, CREATI DAL NULLA.
    INFATTI QUANDO UNO VA A CHIEDERE UN PRESTITO, LO DIGITANO SUL PC NON GLIELI METTONO IN MANO,MA VENGONO ACCREDITATI.
    Quindi per finire, le banche non guadagnano solo con gli interessi come tutti i fessi credono, gli interessi sono solo la ciliegina sulla torta..E’ IL CAPITALE CHE GLI RITORNA CON IL SUDORE DELLA GENTE CHE LE BANCHE RUBANO…CAPITO!!!!!!
    Quando tu CREI del denaro ma poi ti ritorna DAVVERO(fisicamente intendo) CON I VERSAMENTI DEI POVERI CRETINI, QUELLO NON VA BENE!!!!..IO LO CHIAMO FURTO DELLE BANCHE!!!
    E MI FERMO QUI’..

    NON SONO CONTRO DI TE, MA SONO CONTRO IL SISTEMA CHE E’ CORROTTO E RENDE SCHIAVI NOI TUTTI..TE COMPRESO!! L’UNICA VIA D’USCITA SAREBBE QUELLA DI RITORNARE ALLA SOVRANITA’ MONETARIA..
    LE PAROLE “SIGNORAGGIO BANCARIO E RISERVA FRAZIONARIA BANCARIA SOPRATTUTTO” SONO QUELLE DA DIRE ALLA GENTE..ALTRO CHE BALLE..
    SALUTI

  4. Sono quell’anonimo che attendeva la tua risposta al tuo post “Banche europee a rischio?”… Riporto il mio ultimo commento:
    Giusto è la banca che presta i soldi,,soldi che non sono i suoi ma neanche dei CORRENTISTI.. PRESTA SOLDI VIRTUALI, CREATI DAL NULLA.
    INFATTI QUANDO UNO VA A CHIEDERE UN PRESTITO, LO DIGITANO SUL PC NON GLIELI METTONO IN MANO,MA VENGONO ACCREDITATI.
    Quindi per finire, le banche non guadagnano solo con gli interessi come tutti i fessi credono, gli interessi sono solo la ciliegina sulla torta..E’ IL CAPITALE CHE GLI RITORNA CON IL SUDORE DELLA GENTE CHE LE BANCHE RUBANO…CAPITO!!!!!!
    Quando tu CREI del denaro ma poi ti ritorna DAVVERO(fisicamente intendo) CON I VERSAMENTI DEI POVERI CRETINI, QUELLO NON VA BENE!!!!..IO LO CHIAMO FURTO DELLE BANCHE!!!
    E MI FERMO QUI’..

    NON SONO CONTRO DI TE, MA SONO CONTRO IL SISTEMA CHE E’ CORROTTO E RENDE SCHIAVI NOI TUTTI..TE COMPRESO!! L’UNICA VIA D’USCITA SAREBBE QUELLA DI RITORNARE ALLA SOVRANITA’ MONETARIA..
    LE PAROLE “SIGNORAGGIO BANCARIO E RISERVA FRAZIONARIA BANCARIA SOPRATTUTTO” SONO QUELLE DA DIRE ALLA GENTE..ALTRO CHE BALLE..
    SALUTI

  5. Caro anonimo, scusa se non ti avevo ancora risposto.
    Non preoccuparti, non la prendo sul personale, anzi, mi fanno molto piacere i tuoi interventi dato che è sempre importante sentire chi ha visioni diverse dalle proprie.

    Lungi da me invitarvi a gettarsi nelle braccia delle banche a occhi più o meno bendati, secondo me nel tuo ragionamento ci sono un paio di punti deboli, o che almeno a me non sono chiari.
    1) Se io vado a chiedere un prestito (ad es. un mutuo), non mi limito a rimborsare “il nulla”, c’è anche il fatto che la banca mi dà i soldi per comprare la casa… no?
    2) Ovviamente il sistema non è perfetto, ma l’alternativa quale dovrebbe essere? Le banche dovrebbero smettere di dare prestiti e concedere mutui?
    3) Se compro una casa, io compro con il mio sudore il sudore di chi l’ha costruita. Se di mezzo nell’operazione c’è una banca che ci guadagna, non vuol dire che guadagni il 100% del capitale.
    4) Ovviamente non è che non succeda che vengano creati soldi dal nulla, ed è ovviamente un problema, ma sono problematiche un po’ più ristrette rispetto al peso che mi sembra gli si dia.

    A presto :)

  6. Caro anonimo, scusa se non ti avevo ancora risposto.
    Non preoccuparti, non la prendo sul personale, anzi, mi fanno molto piacere i tuoi interventi dato che è sempre importante sentire chi ha visioni diverse dalle proprie.

    Lungi da me invitarvi a gettarsi nelle braccia delle banche a occhi più o meno bendati, secondo me nel tuo ragionamento ci sono un paio di punti deboli, o che almeno a me non sono chiari.
    1) Se io vado a chiedere un prestito (ad es. un mutuo), non mi limito a rimborsare “il nulla”, c’è anche il fatto che la banca mi dà i soldi per comprare la casa… no?
    2) Ovviamente il sistema non è perfetto, ma l’alternativa quale dovrebbe essere? Le banche dovrebbero smettere di dare prestiti e concedere mutui?
    3) Se compro una casa, io compro con il mio sudore il sudore di chi l’ha costruita. Se di mezzo nell’operazione c’è una banca che ci guadagna, non vuol dire che guadagni il 100% del capitale.
    4) Ovviamente non è che non succeda che vengano creati soldi dal nulla, ed è ovviamente un problema, ma sono problematiche un po’ più ristrette rispetto al peso che mi sembra gli si dia.

    A presto :)

  7. sono sempre l’anonimo….
    forse non sono stato chiaro..
    quando tu chiedi un prestito per un mutuo per una casa, la banca stipula un contratto con te no?..ma la messa in atto di un contratto è IL PASSAGGIO REALE DI DENARO, NON L’ACCREDITO.
    In pratica la banca non mi consegna fisicamente il denaro e non mi trasferisce la proprietà del denaro, ma scrive sul computer l’accredito di quella cifra.
    Questo benedetto accredito NON E’ UN BENE FISICO, SOLO LA CARTAMONETA LO E’, per intenderci l’accredito è ” PROMESSA DI PAGARE DENARO A RICHIESTA”
    Se Tizio fa a Caio un giro conto di 100 euro, non gli trasferisce la proprietà di 100 euro, ma gli cede un credito di 100 euro, ovvero Caio ha il diritto a richiedere 100 euro da Tizio.
    Questo esempio è solo per far capire che il denaro E’ UN BENE, invece l’accredito dà UN DIRITTO OBBLIGAZIONARIO.
    Poi ci sarebbe il discorso della RISERVA FRAZIONARIA..e via dicendo.
    saluti

  8. sono sempre l’anonimo….
    forse non sono stato chiaro..
    quando tu chiedi un prestito per un mutuo per una casa, la banca stipula un contratto con te no?..ma la messa in atto di un contratto è IL PASSAGGIO REALE DI DENARO, NON L’ACCREDITO.
    In pratica la banca non mi consegna fisicamente il denaro e non mi trasferisce la proprietà del denaro, ma scrive sul computer l’accredito di quella cifra.
    Questo benedetto accredito NON E’ UN BENE FISICO, SOLO LA CARTAMONETA LO E’, per intenderci l’accredito è ” PROMESSA DI PAGARE DENARO A RICHIESTA”
    Se Tizio fa a Caio un giro conto di 100 euro, non gli trasferisce la proprietà di 100 euro, ma gli cede un credito di 100 euro, ovvero Caio ha il diritto a richiedere 100 euro da Tizio.
    Questo esempio è solo per far capire che il denaro E’ UN BENE, invece l’accredito dà UN DIRITTO OBBLIGAZIONARIO.
    Poi ci sarebbe il discorso della RISERVA FRAZIONARIA..e via dicendo.
    saluti

  9. Ciao. Capito il tuo punto. Però allora ti faccio una domanda: Perché la cartamoneta sarebbe un “bene fisico”?

    Per come la vedo io, la cartamoneta (come peraltro l’oro) non ha nessun valore intrinseco. Il denaro, per usare le tue parole, è a mio parere (ma non solo mio…) anch’esso un diritto obbligazionario.
    Se ti do una banconota da 100 Euro, non ti do un bene fisico, ma solo un documento che ti dà la promessa di ad avere beni o servizi per 100 Euro da qualcuno. (Che poi userà a sua volta per avere altri beni o servizi, ecc., ma è un altro discorso)

    In altre parole, il denaro è solo una forma per agevolare il baratto, in modo che non vi siano vincoli eccessivamente rigidi nel cosa “consumare” e quando. E in quest’ottica, quello che conta sono gli oggetti del baratto (che in fondo è sempre lavoro contro beni/servizi: quindi la qualità/quantità del mio lavoro contro qualità/quantità di beni e servizi) e non tanto se il “credito” di beni che ho per il mio lavoro è scritto su banconote o scarabocchiato carta da formaggio…

    Ciao, Mark

  10. Ciao. Capito il tuo punto. Però allora ti faccio una domanda: Perché la cartamoneta sarebbe un “bene fisico”?

    Per come la vedo io, la cartamoneta (come peraltro l’oro) non ha nessun valore intrinseco. Il denaro, per usare le tue parole, è a mio parere (ma non solo mio…) anch’esso un diritto obbligazionario.
    Se ti do una banconota da 100 Euro, non ti do un bene fisico, ma solo un documento che ti dà la promessa di ad avere beni o servizi per 100 Euro da qualcuno. (Che poi userà a sua volta per avere altri beni o servizi, ecc., ma è un altro discorso)

    In altre parole, il denaro è solo una forma per agevolare il baratto, in modo che non vi siano vincoli eccessivamente rigidi nel cosa “consumare” e quando. E in quest’ottica, quello che conta sono gli oggetti del baratto (che in fondo è sempre lavoro contro beni/servizi: quindi la qualità/quantità del mio lavoro contro qualità/quantità di beni e servizi) e non tanto se il “credito” di beni che ho per il mio lavoro è scritto su banconote o scarabocchiato carta da formaggio…

    Ciao, Mark

  11. Sono sempre l’anonimo:
    guarda, non fa niente!!!..forse non mi spiego abbastanza bene, oppure per il bene di chi ti segue è meglio non far capire il sistema della truffa ai cittadini..cioè, spiegare cosa sia la ” riserva frazionaria bancaria”..oppure spiegare come mai bankitalia è una società privata e non pubblica, i quali soci sono le banche stesse..e sempre le banche stesse nominano il governatore( Draghi), cosa è il gruppo Bilderberg, cosa è la BCE e di chi è..glielo spieghi che è un’altra società privata e i soci sono le varie banche nazionali tra cui Bankitalia con una quota del 14,57%..i cui profitti del signoraggio vanno ai soci ( le banche)..persino l’inps c’è dentro..e poi dicono che non hanno i soldi per le pensioni..
    Senti forse è meglio che mi fermo qui..
    Ti saluto

  12. Sono sempre l’anonimo:
    guarda, non fa niente!!!..forse non mi spiego abbastanza bene, oppure per il bene di chi ti segue è meglio non far capire il sistema della truffa ai cittadini..cioè, spiegare cosa sia la ” riserva frazionaria bancaria”..oppure spiegare come mai bankitalia è una società privata e non pubblica, i quali soci sono le banche stesse..e sempre le banche stesse nominano il governatore( Draghi), cosa è il gruppo Bilderberg, cosa è la BCE e di chi è..glielo spieghi che è un’altra società privata e i soci sono le varie banche nazionali tra cui Bankitalia con una quota del 14,57%..i cui profitti del signoraggio vanno ai soci ( le banche)..persino l’inps c’è dentro..e poi dicono che non hanno i soldi per le pensioni..
    Senti forse è meglio che mi fermo qui..
    Ti saluto

  13. Probabilmente sono io lento a capire… Però è lo scopo di questo blog, cercare di capire qualcosa in più (poi magari facciamo solo confusione, non sta certo a me giudicare, l’importante è come sempre che uno pensi con la sua testa, a prescindere da quello che legge qui o altrove).
    Quindi, venendo al problema che sollevi, secondo me bisogna partire da una premessa importante, e cioè che il valore sta nei beni e servizi, e non nella “carta”. Per cui il problema di quanta “carta” è realmente in circolazione secondo me è un falso problema, dato che la carta non ha a che vedere con il valore reale. E quindi non mi sconvolge particolarmente il fatto che le banche per legge devono tenere solo il 2% dei deposti sotto forma di contanti o di attività facilmente liquidabili, a patto che il volume di “moneta” che si crea abbia un riscontro in termini reali di prodotti e servizi.
    Devo fare una piccola correzione a quello che dici, perché è vero che la Banca d’Italia è una società per azioni, ma non è una società per azioni di diritto privato, bensì di diritto pubblico, quindi gli azionisti hanno ruoli diversi che nelle società private, per quanto ovviamente il fatto che le banche abbiano questo rapporto con il loro controllore lascia spazio a critiche.

    Ciao, Mark

  14. Probabilmente sono io lento a capire… Però è lo scopo di questo blog, cercare di capire qualcosa in più (poi magari facciamo solo confusione, non sta certo a me giudicare, l’importante è come sempre che uno pensi con la sua testa, a prescindere da quello che legge qui o altrove).
    Quindi, venendo al problema che sollevi, secondo me bisogna partire da una premessa importante, e cioè che il valore sta nei beni e servizi, e non nella “carta”. Per cui il problema di quanta “carta” è realmente in circolazione secondo me è un falso problema, dato che la carta non ha a che vedere con il valore reale. E quindi non mi sconvolge particolarmente il fatto che le banche per legge devono tenere solo il 2% dei deposti sotto forma di contanti o di attività facilmente liquidabili, a patto che il volume di “moneta” che si crea abbia un riscontro in termini reali di prodotti e servizi.
    Devo fare una piccola correzione a quello che dici, perché è vero che la Banca d’Italia è una società per azioni, ma non è una società per azioni di diritto privato, bensì di diritto pubblico, quindi gli azionisti hanno ruoli diversi che nelle società private, per quanto ovviamente il fatto che le banche abbiano questo rapporto con il loro controllore lascia spazio a critiche.

    Ciao, Mark

I commenti sono chiusi.