4 pensieri su “12 passi verso il disastro finanziario: uno scenario possibile?”

  1. Buonasera,
    seguo quotidianamente questo ed altri blog, a mio modesto parere interessanti per considerazioni e punti di vista.
    Tutti da tempo suonano le sirene di pericolo. Chi si spinge a immaginare scenari catastrofici.
    I media, anche se molto in ritardo, non sono da meno.
    Non sono un economista, ma ritengo tutto, purtroppo, condivisibile.
    Le borse sono pericolose;
    Le banche sono in sofferenza, quindi pericolose;
    Le aziende sono in difficoltà quindi obbligazioni pericolose;
    L’Italia è messa male, quindi bot e company pericolosi;
    L’Europa non gode di ottima salute, come anche gli USA.
    L’immobile è in crisi.

    Una domanda mi assilla: I 4 “scudi” che uno si ritrova in tasca, come può fare per non farli diventare carta straccia?

    Non ho sentito e letto considerazioni in merito e non vi nascondo che la cosa mi preoccupa.

    Sotto il materasso?
    Oro?
    Terreno?

    Avete delle idee?

    Ciao Roberto Al.

  2. Buonasera,
    seguo quotidianamente questo ed altri blog, a mio modesto parere interessanti per considerazioni e punti di vista.
    Tutti da tempo suonano le sirene di pericolo. Chi si spinge a immaginare scenari catastrofici.
    I media, anche se molto in ritardo, non sono da meno.
    Non sono un economista, ma ritengo tutto, purtroppo, condivisibile.
    Le borse sono pericolose;
    Le banche sono in sofferenza, quindi pericolose;
    Le aziende sono in difficoltà quindi obbligazioni pericolose;
    L’Italia è messa male, quindi bot e company pericolosi;
    L’Europa non gode di ottima salute, come anche gli USA.
    L’immobile è in crisi.

    Una domanda mi assilla: I 4 “scudi” che uno si ritrova in tasca, come può fare per non farli diventare carta straccia?

    Non ho sentito e letto considerazioni in merito e non vi nascondo che la cosa mi preoccupa.

    Sotto il materasso?
    Oro?
    Terreno?

    Avete delle idee?

    Ciao Roberto Al.

  3. E i paesi in via di sviluppo che rallentano (secondo uno dei post precedenti). Secondo me non bisogna farsi prendere dal panico. Le crisi ci sono sempre state, c’era la necessita’ di abbassare le quotazioni “gonfiate”. Ora non vuol dire che nessuno consumera’ piu’.. Di meno si.. E sopravvivera’ chi produce in modo migliore. Secondo me quindi e’ una scrematura che prima o poi sarebbe arrivata comunque.. Anche se potrebbe portare ad un circolo vizioso di notevoli dimensioni….

  4. E i paesi in via di sviluppo che rallentano (secondo uno dei post precedenti). Secondo me non bisogna farsi prendere dal panico. Le crisi ci sono sempre state, c’era la necessita’ di abbassare le quotazioni “gonfiate”. Ora non vuol dire che nessuno consumera’ piu’.. Di meno si.. E sopravvivera’ chi produce in modo migliore. Secondo me quindi e’ una scrematura che prima o poi sarebbe arrivata comunque.. Anche se potrebbe portare ad un circolo vizioso di notevoli dimensioni….

I commenti sono chiusi.