0 Flares 0 Flares ×

L’Amministratore Delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, ha dichiarato in un’intervista che FS punta alla quotazione in borsa entro il 2010, dopo aver completato il risanamento dei conti.

Evito considerazioni superficiali, come quelle fatte da alcune associazioni di consumatori che sostengono che sia un modo per passare i soldi dagli utenti agli azionisti. Ma, ricordo, non c’è niente che vieti che gli utenti diventino azionisti: smettiamola di pensare che gli “azionisti” siano una sorta di casta segreta in cui ai comuni mortali non è permesso entrare.

Ciononostante, la mia opinione è che la quotazione in borsa difficilmente porterà risultati positivi, e anche se il “modello” che FS dice di voler seguire è quello di Deutsche Bahn, è fin troppo facile immaginare una nuova Alitalia. Le motivazioni sono molteplici:

  • Per quanto si possa sostenere il contrario, le ferrovie non sono un settore in cui vigono le regole del mercato, perché vi sono grossi vincoli sulle infrastrutture (binari), vincoli che sono molto più forti di quelle delle rotte degli aerei. Per quanto si possano fare viaggiare treni di compagnie diverse sugli stessi binari, difficilmente ci sarà concorrenza tra esse, dato che nella maggior parte dei casi il treno viene scelto per l’orario, e non per il prezzo o altri “optional”.
  • In ogni caso, le ferrovie non dovrebbero operare con logiche di mercato, in quanto si dovrebbe puntare ad ottenere risultati di interesse collettivo che non possono rientrare in un bilancio societario. Ad esempio, sarebbe interesse della collettività che venisse spostato il più possibile il trasporto di persone e merci da gomma a rotaia, per ridurre il traffico riducendo l’inquinamento, gli incidenti stradali, le esigenze di nuove infrastrutture (strade).
  • Probabilmente le FS riusciranno a portare i conti in pareggio prima del 2010, ma sicuramente non hanno una “tradizione” di conti sani da poter generare fiducia nel mercato.
  • È un po’ difficile pensare che le FS possano essere in grado di operare secondo economicità, troppo facile aspettarsi interferenze esterne dalla politica, che potrebbe allontanare l’operato di FS dal perseguimento dei proprio obiettivi economici (ma anche degli obiettivi sociali di cui abbiamo detto sopra).

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]