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Anche Barclays, una delle principali banche inglesi, cerca di guadagnare spazio nel mercato dei conti online in Italia, in continua espansione. Barclays opera già da tempo in Italia soprattutto nel settore dei mutui, con il marchio Woolwich, ma per adesso la raccolta in termini di conti correnti e di deposito è ancora ridotta, e la banca inglese cerca di ampliare la sua posizione con questa offerta.

Conto 5%, come si può facilmente intuire dal nome, è un conto corrente che offre un interesse del 5% lordo. Il 5% (3,65% netto) è un interesse promozionale, che però viene riconosciuto fino al 31 dicembre 2008. Insomma, se volete, Barclays “vince” il confronto con la promozione di Santander, dato che anche questa offre il 5%, ma solo fino a fine marzo.
Ma come dicevamo, quello di Barclays è un conto corrente, e quindi comporta alcune spese aggiuntive. Oltre al bollo di legge (soliti 34,20€ annui), il Conto 5% di Barclays prevede un canone di 5 Euro mensili se il cliente non ha uno dei seguenti requisiti:

  • domiciliazione dello stipendio sul conto;
  • 10.000 Euro investiti su un fondo (oppure PAC da almeno 200 Euro al mese)
  • un mutuo o un prestito di almeno 5.000 Euro.

In presenza di una di queste condizioni, il canone mensile si azzera, ma c’è un particolare: la rispondenza ai requisiti viene verificata annualmente al 31/12 di ogni anno, e sembrerebbe che per tutto il 2008 il canone di 5 euro debba essere comunque corrisposto.

Un’altra caratteristica del conto di Barclays è che è previsto un tetto massimo (50) di prelievi da bancomat di altre banche: oltre, i prelievi via bancomat costano 2 euro l’uno. Va detto che, comunque, 50 prelievi l’anno non sono pochi, anche se è verosimile che quasi i prelievi vengano fatti presso altre banche, dato che non ci sono molti sportelli di Barclays Bank Italia in giro. In compenso, con il conto è compresa la carta di credito Barclays Premium, a canone azzerato.

Per quanto riguarda i bonifici, in perfetto stile banca online, sono gratuiti se effettuati via internet o telefono, mentre costano 4€ se effettuati allo sportello.

Un’ulteriore aspetto interessante è che, dopo la fine della promozione (dal 2009 in poi, insomma) il tasso di interesse attivo è legato all tasso Euribor, ed è fissato come Euribor 1mese /365 meno il 2%. Cioè, ipotizzando un tasso Euribor pari al 4,19% (quello del 22 febbraio scorso), il tasso attivo sarebbe fissato a 2,19% (lordo). Che non è proprio malvagio per un conto corrente, ma credo che molti consumatori si aspettino qualcosina in più da una banca online. Mi viene abbastanza spontaneo il confronto con Unicredit Xelion Banca, che anch’essa lega il rendimento del conto all’Euribor (anche se Xelion è sicuramente una cosa un po’ diversa), dove però lo “spread” è solo dello 0,50/0,75% anziché del 2.

Banche e Risparmio [http://www.banknoise.com]

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